G20: rigettato il ricorso per la scarcerazione di Fabio Vettorel

Giovedì 31 agosto la Corte Costituzionale tedesca ha rigettato il ricorso in terzo appello di giudizio per la scarcerazione di Fabio, il diciottenne arrestato durante le perquisizioni seguite al NoG20 di Amburgo. La Corte non ha concesso la scarcerazione di Fabio affermando di non avere competenze sufficienti in materia.

Il ricorso su cui tutti avevano riposto le loro speranze non è stato accolto. Rimarrà in carcere Fabio Vettorel, il 18enne di Feltre arrestato durante il G20 di Amburgo il 7 luglio mentre aiutava una manifestante ferita a un piede insieme all’amica 23 enne Maria Rocco, che a differenza sua è stata scarcerata il 10 agosto. Il 27 luglio, attraverso la legale Gabriele Heinecke di Amburgo, era stato depositato un ricorso alla Corte Costituzionale Federale tedesca, in cui si chiedeva la scarcerazione del ragazzo.

Il documento insisteva sull’assenza di prove nei confronti di Vettorel e sulla disparità di trattamento subita dal giovane feltrino rispetto agli arrestati tedeschi, scarcerati in tempi brevi perché per loro non si ravvisava pericolo di fuga. Il ricorso, però, è stato respinto. «A distanza di oltre un mese dalla sua presentazione, il ricorso è stato ritenuto non proponibile – spiega Jamila Baroni, madre del ragazzo – La situazione si presenta ancora nello stesso modo di quando sono arrivata ad Amburgo: un ragazzo italiano di 18 anni, incensurato, si trova da quasi due mesi in un carcere tedesco, in assenza di prove.

Lo stato di carcerazione preventiva è aggravato dalla presenza di pesanti restrizioni sui suoi contatti con l’esterno, oltre alle ovvie difficoltà derivanti dalla lontananza dalla sua famiglia e dai suoi amici, dalla non conoscenza della lingua e dall’incertezza delle modalità e dei tempi del suo iter processuale ». Ora la madre di Vettorel si confronterà con l’avvocatessa tedesca per capire come procedere. Per il ragazzo, la situazione inizia a diventare pesante: «Fabio continua a non capire i motivi per cui si trova ancora in carcere. Sta scrivendo un diario, per cercare di dare un significato a questi lunghi giorni. Ringrazio le tante persone, italiane e anche tedesche, che mi sono vicine in questo difficile momento, per la solidarietà che hanno manifestato a Fabio e per l’appoggio che continuano a darmi».

Nelle ultime settimane, gli amici del ragazzo hanno organizzato diversi presidi in piazza e sostenuto un’iniziativa per rendere le giornate dei reclusi di Amburgo (ovvero Fabio, Maria e gli altri italiani) più sopportabili: con la campagna «Scrivimi», gli arrestati di lungo corso hanno trovato il conforto delle parole di amici, conoscenti e persone con cui condividono ideali comuni. Domenica, in Largo Castaldi, si terrà un nuovo presidio per chiedere la scarcerazione di Fabio Vettorel e informare la cittadinanza sulla sua vicenda. L’appuntamento è per le 16.30. In contemporanea, fuori dal carcere amburghese di Billwerder si terrà un presidio analogo.

invitiamo tutte/i a inviare lettere, cartoline, messaggi di solidarietà a Fabio

FABIO VETTOREL (02/12/1998)
JVA Hahnöfersand
Hinterbrack 25
21635 Jork – Germany

fonte: Osservatorio sulla repressione

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