Grecia: l’attivista LGBT Zak Kostopoulos assassinato ad Atene

L’attivista e performer queer Zak Kostopoulos è stato brutalmente picchiato a morte, suppostamente in seguito ad un tentativo di furto ad una gioielleria in via Glastonos, vicino Piazza Omonia nel centro di Atene.

L’accadimento è avvenuto lo scorso venerdì in pieno giorno e alla presenza di diversi testimoni.

Kostopoulos era un conosciuto attivista queer e LGBTQ+ e anche artista drag che ha lottato per eliminare i pregiudizi nei confronti delle persone sieropositive.

I mezzi di comunicazione greci presentano l’assassino di Kostopoulos come un incidente occorso nel momento in cui il proprietario dell’esercizio commerciale ha cercato di “proteggere la usa proprietà”. Ciò nonostante, secondo quanto riferito da alcuni attivisti, sebbene il suo assassinio sia riportato da tutte le notizie come un incidente: “morto cercando di fuggire attraverso una scappatoia in seguito ad un tentativo di furto a mano armata”, il video brutale – qui di seguito – mostra una verità molto differente: uno Zak disorientato e disarmato che cerca di scappare e il proprietario del negozio insieme ad un altro uomo che lo picchiano brutalmente fino ad ucciderlo”.

El activista queer Zak Kostopoulos, asesinado en Atenas.+info https://freedomnews.org.uk/greece-queer-activist-zak-kostopoulos-murdered-in-athens/

Pubblicato da Mae Bussonatto su Lunedì 24 settembre 2018

 

Un’altra versione, infatti, racconta che Zak non aveva, nel modo più assoluto, alcuna intenzione di derubare, è entrato solo per cercare protezione da una rissa che stava avendo luogo lì vicino ed è rimasto intrappolato non appena la porta di sicurezza si è chiusa automaticamente alle sue spalle.

Lo spaventoso e crudele video mostra Zak che cammina a malapena e lotta per mantenersi in piedi, dopo essere riuscito ad uscire dalla finestra che aveva rotto con un estintore mentre il proprietario del negozio e un altro uomo lo inseguono e colpiscono ripetutamente sotto gli occhi di numerosi spettatori che si limitano ad osservare. Quando arriva la polizia motorizzata greca, ammanettano Zak, che giace inerme e gravemente ferito al suolo, invece di arrestare gli aggressori. Il proprietario del negozio è stato arrestato solo dopo che il video è diventato pubblico e divenuto virale.

Dopo l’assassinio di Zak, si è tenuta un’assemblea d’emergenze al politecnico di Atene divenuta una protesta spontanea di centinaia di persone, con alcune proteste più piccole in altre città. Più eventi sono stati organizzati per i prossimi giorni dagli attivisti greci per far fronte all’allarmante aumento di violenza fascista e omofoba.

 

Eduardo Nabal

Traduzione da Izquierda Diario

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