Di Giuseppe Perozziello

La scorsa settimana, a Salerno, è esplosa la protesta dei lavoratori Senegalesi e Bengalesi, per via della decisione del Comune di sgomberare il mercatino etnico di Piazzale della Concordia, eliminando di fatto l’unica fonte di sussistenza dei venditori ambulanti (fra l’altro pochi giorni dopo i gravissimi fatti di Roma, sempre riguardanti un venditore ambulante di origini senegalesi). Dopo aver minacciato di scendere in piazza il comune aveva comunicato solo lo spostamento di tale mercato in un’altra piazza della città e i lavoratori e lavoratrici avevano accettato il compromesso facendo sapere di non voler creare problemi ed essere interessati al proprio diritto a lavorare, purtroppo l’accordo, per ragioni sconosciute, è saltato ancor prima di essere messo praticamente in atto e i lavoratori si sono visti costretti a scendere in piazza per pretendere dall’amministrazione il riconoscimento come “lavoratori e che ci venga affidato un luogo dove poter lavorare legalmente senza essere discriminati in alcun modo” coinvolgendo e invitando anche i cittadini ad unirsi a loro “per dimostrare che la solidarietà tra esseri umani non conosce confini ne barriere“.

Solo dopo la protesta il prefetto ha concesso un incontro con una delegazione di lavoratori e si è aperto un varco di trattativa con il comune per risolvere il problema.

Intanto martedì 23 maggio alle ore 10:00, all’università di Salerno, si terrà un’assemblea incontro incentrato sulla lotta degli ambulanti.