Pubblichiamo di seguito il comunicato del Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre, che nella città di Napoli organizza centinaia di senza lavoro tra le sue fila e che sta conducendo una dura battaglia con le istituzioni per l’apertura di progetti pilota finalizzati ad assunzioni.

 

Oggi centinaia di disoccupati del Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre riscendono in piazza per far luce sulla loro vertenza. Passando sotto le sedi delle testate giornalistiche fino alla Prefettura alla quale si chiede di intervenire.

Nonostante gli accordi assunti dalla Regione e dal Comune, rispetto l’utilizzo dei FSE ’14 – ’20 per progetti pilota per progetti di pubblica utilità riguardanti la lotta allo spreco, alle povertà,  la rigenerazione urbana e la mobilità turistica, siamo ancora in attesa di risposte.

Pur continuando tavoli incontri, riunioni, passaggi tecnici da un lato ancora non sono state sviluppate le ipotesi di schede progettuali di dettaglio, dall’altro ancora non è stata definita chiaramente la fattibilità finanziaria ed amministrativa.

Per questo, al di là delle considerazioni politiche, in queste settimane proseguiremo la mobilitazione e le iniziative affinché da un lato la Regione Campania non continui a girare attorno al problema senza individuare chiaramente le esistenti risorse disponibili la progettazione, dall’altro affinché il Comune definisca chiaramente, senza l’alibi della Regione, la proposta progettuale di sperimentazione in base ai contenuti più volte dibattuti negli incontri di questi anni.

Dopo tre anni di lotta, ora vogliamo politiche e risposte concrete per il lavoro. Gli impegni assunti vanno mantenuti!
a) utilizzo dei fondi europei per lavori di pubblica utilità e bisogni sociali iniziando con progetti pilota
b) programmi metropolitani del lavoro a partire dall’ampliamento delle piante organiche dei servizi pubblici
c) nuovi percorsi di aggiornamento e formazione al lavoro
d) soluzioni immediate in attesa di un lavoro stabile ed utile iniziando con l’approvazione di un reddito minimo garantito a disoccupati e precari per combattere la condizione di sfruttamento, precarietà e mancanza del minimo per campare.
e) clausole sociali nei capitolati d’appalto per i previsti lavori di rigenerazione e riqualificazione urbana e ambientale della città e delle periferie.

Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre