La notizia è di per sè molto importante, visti gli anni di pace sociale apparente in fabbrica e la pesante sconfitta del Piano Marchionne, atto che ha dato il via sostanziale alla riforma del mercato del lavoro di Matteo Renzi, il Jobs Act.

Oggi i lavoratori costretti alle trasferte da Pomigliano a Cassino hanno indetto lo sciopero di 8 ore su primo e secondo turno.
Alcuni ragazzi neoassunti a Cassino si sono licenziati dopo poco tempo per i tempi della catena di montaggio, che viaggia a ritmi umanamente non sostenibili.

Gli operai hanno intenzione di bocciare il piano aziendale che non prevede una data certa di fine periodo e che non rispetta i salari aumentati, com’era stato accordato in partenza.

Gli #operai di Pomigliano costretti a trasferte forzate a Cassino, per quattro soldi, hanno detto basta e oggi hanno dato vita ad uno sciopero di otto ore per turno! Non si verificava uno sciopero vero a Pomigliano da circa 10 anni. In questo video ho ripreso l'assemblea che si è svolta fuori ai cancelli, e nella quale i lavoratori hanno approvato per alzata di mano una proposta di Mimmo Mignano del Si Cobas, con la quale si rivendicano: una data conclusiva delle trasferte, e un compenso adeguato nel frattempo. Gli operai hanno attaccato e messo in discussione i rappresentanti dei sindacati confederali, firmatari dell'accordo, rivendicando tra le altre cose, che nessuna decisione venga più assunta senza la loro approvazione. Il tempo delle prese in giro sta finendo. Questo è solo l'inizio ovviamente, ma intanto la classe operaia, che a differenza di quanto scrive qualche prostituta intellettuale del giornalismo italiano, esiste eccome, ha dato un primo schiaffo "a vota man" al sign. Marchionne.#WorkingClass c'è!

Pubblicato da Nico Buendìa su Giovedì 25 maggio 2017