Pubblichiamo di seguito la dichiarazione della Corriente Revolucionaria de Trabajadoras y Trabajadores, formazione spagnola di ispirazione marxista rivoluzionaria, sugli arresti di due leader dell’indipendentismo catalano ad opera della polizia del governo centrale.


LIBERTÀ IMMEDIATA PER SANCHEZ E CUIXART

I due sono comparsi dinanzi all’Udienza Nazionale come imputati per il reato di sedizione per aver partecipato a manifestazioni del 20 e 21 settembre dinanzi alla sede del Consiglio dell’Economia. Come già fecero con la dichiarazione del 6 ottobre scorso, soltanto Sanchez ha risposto alle domande dell’accusa, mentre Cuixart si è avvalso del diritto di non rispondere.

Questa decisione repressiva costituisce un durissimo attacco da parte del Regime del ’78, in continuità con la minaccia del Governo centrale di applicare l’articolo 155 della costituzione, dopo aver mobilitato 10.000 agenti della Guardia Civil nelle settimane antecedenti al 1 ottobre, con l’obiettivo di sequestrare le urne e reprimere migliaia di persone che andavano a votare.

 

Come indicato nell’ordine, si considera che le organizzazioni ANC e Omnium sono responsabili di aver convocato mobilitazioni del 20 e 21 settembre con l’obiettivo di “proteggere i propri governanti e le proprie istituzioni attraverso la mobilitazione massiva dei cittadini dinanzi ai luoghi dove si stavano svolgendo operazioni della polizia. In alcune parti si specifica che i concentramenti erano per “attaccare la Guardia Civil, come dimostra il messaggio di Whatsapp di Omnium”.

Il giudice Carmen Lamela è la stessa che quest’anno processò 8 giovani di Alsasua accusandoli di “terrorismo” per una rissa in un bar con due agenti della Guardia Civil, che culminò con una frattura alla caviglia per uno di loro. In questi processi la magistratura ha chiesto pene fino a 375 anni di carcere per gli accusati. È chiara la non proporzionalità, la criminalizzazione e l’attentato contro le libertà democratiche e di come queste siano pratiche frequenti di questo giudice dell’Udienza Nazionale, con il chiaro intento repressivo che ora si rivolge contro le organizzazioni indipendentiste catalane.

Venute a conoscenza dell’ordine di cattura, le reti sociali hanno moltiplicato le manifestazioni di sostegno agli arrestati, chiedendo la libertà di entrambi i leader, mentre in Barcellona è cominciata una protesta contro le carceri in diversi quartieri.

Come Izquierda Diario e CRT esigiamo l’immediata libertà dei dirigenti di ANC e Omnium e l’annullamento di tutti i provvedimenti giudiziari diretti a liquidare con la repressione la mobilitazione del popolo catalano. Chiamiamo a partecipare alle mobilitazioni convocate per questo martedì in Catalogna e nel resto dello Stato spagnolo.

Questo martedì sono convocati momenti di protesta alle ore 12 nei luoghi di lavoro e alle 19 manifestazioni dinanzi alle sedi della delegazione del governo spagnolo in Barcellona, Girona, Lleida e Tarragona.

Libertà per i prigionieri politici!

 

Nato a Cesena nel 1992. Ha studiato antropologia e geografia all'Università di Bologna. Direttore della Voce delle Lotte, risiede a Roma e milita nella Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR).