Sabato 10 ottobre manifestazione nelle principali città italiane per la Palestina. Il testo del volantino che distribuiremo nelle piazze dove saremo presenti.
A tre anni dal 7 ottobre e a un anno dal “piano Trump”, il genocidio sionista continua. Come la resistenza: in Cisgiordania si lotta contro gli attacchi dei coloni, mentre l’Iran respinge l’aggressione e costringe gli USA, e i suoi complici NATO e UE, nel pantano. I padroni e i governi imperialisti cercano di scaricare i costi del loro impasse sulla classe lavoratrice e i giovani: prezzi di beni e affitti alle stelle, tagli a sanità e istruzione pubbliche per ridurre il deficit e finanziare spese belliche sempre più ingenti. Tutto nell’interesse delle stesse multinazionali e fondi d’investimento che controllano tanto il debito pubblico quanto l’industria militare.
Il movimento internazionale per la Palestina ha però reso difficile giustificare queste misure chiedendo di stringere la cinghia per armarsi contro un ‘nemico esterno’. Ecco l’estrema destra di Vannacci, Le Pen, Weidel e Abascal che corre in aiuto di padroni e governi: critica strumentalmente alcune politiche, ma alimenta il razzismo per ottenere maggiore militarizzazione contro i ‘nemici interni’: i migranti e chi si oppone a riarmo e attacchi alle classi popolari. I giovani e gli studenti in Europa non stanno al gioco: si mobilitano in massa e trascinano settori crescenti di lavoratori nella lotta contro carovita, austerità e preparazione della società alla guerra. Fare come in Francia significa prendere in mano questa giornata di mobilitazione e le prossime date nazionali per convergere contro il governo.
Contro carovita, bassi salari e tagli: fine delle guerre imperialiste e del sostegno al genocidio sionista, scala mobile sui salari. No al riarmo e alla riconversione bellica: fondi alla sanità e all’istruzione che rivendichiamo pubbliche, gratuite e democratiche; esproprio sotto il controllo dei lavoratori e riconversione ecologica dei settori legati al militare, inquinanti e dell’energia.
Costruiamo le prossime date nazionali con occupazioni delle scuole – come hanno fatto gli studenti medi di Torino, Roma e Napoli – e assemblee unitarie di studenti e lavoratori. Lottiamo con la Palestina, facciamo come in Francia e torniamo a Bloccare Tutto il 16 e il 30 ottobre: climate strike e sciopero internazionale dei porti+sciopero generale di USB.
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La Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR) è la sezione italiana della Corrente Rivoluzione Permanente - Quarta Internazionale (CRP-QI), organizzazione marxista rivoluzionaria.
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