Lottare con la Palestina, fare come in Francia, tornare a bloccare tutto
Sabato 10 ottobre manifestazione nelle principali città italiane per la Palestina. Il testo del volantino che distribuiremo nelle piazze dove saremo presenti.
Sabato 10 ottobre manifestazione nelle principali città italiane per la Palestina. Il testo del volantino che distribuiremo nelle piazze dove saremo presenti.
La rottura al veleno tra Donald Trump e Giorgia Meloni marca l’allontanamento del governo italiano da un padrino diventato una pesante zavorra. Una leadership, quella di Trump, sempre più impopolare e che rischia di far affogare tutti coloro, come Viktor Orbán in Ungheria, che si aggrappano alla sua scialuppa. Il combinarsi di guerra in Iran e sconfitta referendaria segna il momento più difficile per il governo Meloni. Per aprire una vera crisi di governo serve però un movimento di massa centrato sulla classe lavoratrice e su un programma indipendente dal centro-sinistra.
Meloni ha puntato forte sul referendum sulla riforma della giustizia e ha perso. Il NO ha prevalso con il 54% dei voti contro il 44% del SÌ. L'alta affluenza, quasi al 60%, ha dimostrato che il voto si è trasformato in un plebiscito politico sul governo. Un dato che può darci fiducia per proseguire nella costruzione di una mobilitazione che dalle piazze e dai luoghi di lavoro possa dare una spallata all’esecutivo, alle sue politiche di riarmo, repressione e massacro sociale. Una prima occasione in questo senso sarà la manifestazione NoKings di Roma sabato 28, a patto che si usi come momento per costruire un’opposizione radicata nella classe lavoratrice e nei giovani, ispirata al Blocchiamo Tutto dello scorso autunno e indipendente dal centro-sinistra
Il ddl antisemitismo votato al senato rappresenta un passo ulteriore nella …
Lo abbiamo fatto a settembre, lo abbiamo ripetuto a ottobre, facciamolo di…
Con una inedita convergenza USB-CGIL, due scioperi generali e una manifestazione nazionale oceanica, oltre che innumerevoli cortei territoriali, nelle ultime settimane l’Italia si è fermata più volte per la Palestina. Porti, stazioni ferroviarie, strade, scuole e università bloccate, cortei di massa ovunque. Milioni di lavoratori, lavoratrici e giovani hanno invaso le strade italiane in giornate di mobilitazione che segnano l'inizio di una nuova fase della lotta di classe. Questa esplosione di lotta colpisce per il cambio di passo che determina rispetto al passato recente, in particolare per l’irruzione di un rinnovato protagonismo operaio, tramite i collettivi dei portuali, e la sinergia con settori giovanili e studenteschi. Ora si pone la grande sfida di dare una strutturazione e un orientamento strategico a queste nuove energie liberate, per frenare il traffico di armi verso Israele e sanzionare lo stato sionista, ma anche sedimentare nuovi rapporti di forza nella società a favore della classe lavoratrice. Volevamo aiutare la Palestina a liberarsi, ma la Palestina sta aiutando a liberare noi.
Il movimento in corso in Serbia continua senza sosta dopo quasi tre mesi di mobilitazione. Gli studenti continuano a occupare la maggior parte delle università del paese e venerdì scorso settori più ampi della società hanno scioperato per esprimere il loro sostegno agli studenti e sfidare il regime. Una prima vittoria è stata ottenuta con le dimissioni del primo ministro Miloš Vučević.
Dopo la mozione di censura, le classi dirigenti stanno cercando una via d'u…
Meloni e Von Der Leyen in Tunisia: qual è il significato politico dei recenti accordi tra il paese nordafricano, l’Italia e l’UE?
Questa domenica, 23 luglio, si terranno le elezioni generali in Spagna. Proponiamo alcune fondamentali chiavi di lettura di un'elezione in cui si deciderà la continuità del governo di coalizione di PSOE e Unidas Podemos o la nascita di un nuovo governo di destra del Partido Popular con l'appoggio dell'estrema destra di Vox.
Ben lontana dai tempi del suo attivismo Movimento di Liberazione delle Donne, la nuova ministra Roccella della Famiglia si integra come pilastro della politica contro il femminismo e la comunità LGBT+.
Il governo Meloni, durante il suo primo consiglio dei ministri, il 31 ottob…
Nel silenzio dei media nazionali, un corteo di circa 30.000 persone ha conq…
La vertenza GKN è la più evidente prova concreta che lo sblocco dei licenziamenti sarebbe stato un massacro sociale a danno dei lavoratori per mano innanzitutto delle grandi aziende. È fondamentale discutere nel movimento come poter vincere la lotta, rigettando i licenziamenti di massa e sfidando il governo che piange lacrime di coccodrillo.
Ieri 18 dicembre, in occasione della discussione in parlamento della legge …
Il governo polacco tenta ancora di negare il diritto all’aborto dopo il fal…
I test numero chiuso rappresentano quella continuità programmatica dei gov…
Era il 17 marzo di quest'anno quando, grazie ad un DPCM, si bloccavano i li…
Il Brasile ha registrato un totale di 6.750 morti per coronavirus fino a sa…
Ieri, alla vigilia del Primo Maggio, si sono svolte in tutta Italia una ser…
Sono passate in sordina le dichiarazione del presidente leghista della Regi…
Proponiamo la seconda di due parti della traduzione di una conversazione tr…
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Orbán ha fatto scuola: a poco più di una settimana dal “golpe istituzionale…