Roma, liceo Cavour occupato: «Organizzare la rabbia degli studenti contro guerra e precarietà»
La risposta dell* student* al Decreto Scuola e al ddl Antisemitismo può es…
La risposta dell* student* al Decreto Scuola e al ddl Antisemitismo può es…
La violazione degli accordi con l’Iran da parte dell’imperialismo USA e Israele ha causato la persistenza del blocco allo stretto di Hormuz, rendendo lo scenario di una crisi energetica e globale probabilmente inevitabile. Ma la crisi sarà soprattutto per i lavoratori e giovani, che dovranno subire crescente inflazione, aggravamento dell’impasse alla transizone ecologica e militarizzazione. Le lotte dei ferrovieri e dei metalmeccanici dell’anno scorso, così come il blocchiamo tutto dell’autunno, ci danno uno spunto per costruire una risposta.
Mercoledì scorso il presidente Rodrigo Paz ha promulgato il Decreto 5503 che ha provocato un aumento di quasi il 100% dei prezzi dei carburanti. Le proteste di diversi settori dei lavoratori e della popolazione povera non si sono fatte attendere e ci sono stati scioperi dei trasportatori e blocchi stradali.
Il Collettivo di Fabbrica GKN, di fronte al tentativo del nuovo padrone Borgomeo di “assediare” i lavoratori per poter piegarli e svendere la loro fabbrica, ha chiamato a un corteo nazionale a Firenze questo sabato 25 marzo. Perché è così importante “insorgere” con loro, e con quale prospettiva? Scendi in corteo con noi!
Nuovi esuberi mascherati si profilano in Stellantis, in parallelo a profitt…
Dal giugno scorso la Gran Bretagna è scossa da un'ondata di scioperi che ve…
Ieri il Movimento 7 novembre dei disoccupati di Napoli ha lanciato un rogo di protesta delle bollette, salite alle stelle, in piazza, e piombando oggi nei comizi elettorali delle principali forze politiche.
La spirale internazionale di inflazione e carovita stringe in una morsa la popolazione subordinata insieme al rilancio del militarismo, innanzitutto in Europa, moltiplicato dalla guerra in Ucraina. In questo terzo numero di Egemonia ragioniamo sul ruolo strategico della classe lavoratrice come forza nella società e come soggetto politico: una base di partenza per pensare a come rispondere a questi attacchi nella lotta di classe.
Ieri il sindacalismo di base ha scioperato contro la guerra e il carovita, con manifestazioni in decine di città, con lo slogan centrale “abbassare le armi, alzare i salari”. Una prima giornata di lotta verso un movimento per la pace basato sulla lotta di classe.
Pubblichiamo di seguito in italiano (con traduzione a cura di Brescia Antic…
In questi giorni stanno guadagnando la scena le proteste “contro il caro-vi…
Dopo la sentenza 178/2015 della Corte Costituzionale che dichiarava illegit…
Già nel 2015 il comune di Castellammare si era ritrovato in una forte crisi…