Dall’Argentina all’Italia: perché serve una sinistra rivoluzionaria
In Argentina la trotskista Myriam Bregman è tra le figure politiche più pop…
In Argentina la trotskista Myriam Bregman è tra le figure politiche più pop…
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 21/04/2026 nella riv…
Traduciamo questa serie di tre articoli pubblicati il 22, 24 e 25 febbraio …
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 12/02/2026 su La I…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 17/02/2026 su La I…
In un clima conservatore, il Governo è riuscito a imporsi, mentre la strategia politica del peronismo è fallita. La sinistra rivoluzionaria del Frente de Izquierda y de Trabajadores Unidad – di cui la sezione argentina PTS della FT - Quarta Internazionale ne è il partito trainante – ha resistito alla polarizzazione ed è la terza forza nella capitale Buenos Aires e nella sua provincia, conquistando tre deputati. In una campagna militante e appassionata, ha potuto contare sul forte sostegno di artisti, intellettuali, esponenti del femminismo, lavoratori e giovani. Come ha fatto in questi due anni, continuerà a promuovere e sviluppare la lotta per sconfiggere il piano di austerità di Milei, Trump e delle grandi imprese. L’esperienza positiva del Frente de Izquierda rappresenta un modello di alleanza tra partiti della sinistra rivoluzionaria da cui la sinistra in Europa dovrebbe trarre importanti lezioni.
Il partito del presidente Milei La Libertad Avanza è arrivato alle elezioni in crisi, ma grazie alla polarizzazione e al salvataggio multimilionario di Donald Trump, domenica ha ottenuto una vittoria elettorale con una bassa affluenza alle urne. Tuttavia, non risolve il suo problema di fondo, ovvero l'incognita sulla sua forza politica per applicare i prossimi aggiustamenti e le riforme strutturali richiesti dagli Stati Uniti, dal FMI e dai grandi imprenditori. Grande sconfitta del peronismo e fallimento della sua strategia di moderazione e passività come modo per affrontare Milei. Duro rovescio per Provincias Unidas. La sinistra rivoluzionaria ha affrontato la polarizzazione e si è imposta come terza forza nella capitale e nella provincia di Buenos Aires: Myriam Bregman, Nicolás del Caño e Romina del Plá tornano al Congresso Nazionale e sono un punto di appoggio per le lotte future. Il futuro si decide nelle strade.
Sabato 1 febbraio, centinaia di migliaia di persone sono scese nelle strade…
Storico risultato del ripudio e della mobilitazione di massa contro il governo Milei: la legge "Omnibus" è stata ritirata. Si tratta di continuare la lotta per respingere anche l'applicazione del decreto-legge "d'urgenza" emanato da Milei.
Nonostante lo scarso entusiasmo di molti leader sindacali, lo sciopero ha mostrato chi fa funzionare un Paese e dunque chi può fermarlo. La Izquierda Diario ha seguito diversi sindacati, aziende e città con i nostri corrispondenti per raccontarti come è stata vissuta la giornata dopo anni di passività della CGT e della CTA. Il prossimo martedì, o comunque il giorno in cui la legge verrà approvata, ci sarà nuovo sciopero con mobilitazioni e picchetti. Non per negoziare alcuni punti: bisogna rovesciare tutte le leggi e i provvedimenti di Milei.
Oggi, 24 gennaio, l'Argentina si ferma contro i “decretazos” iper-liberisti…
Il collettivo femminista socialista "Il pane e le rose" spiega il ruolo reazionario del nuovo governo Milei anche sul fronte dei diritti delle donne. Un governo anti-popolare e amico del patriarcato che getta una sfida al movimento delle donne argentine, e non solo. Per questo manifestiamo in solidarietà allo sciopero generale in Argentina di mercoledì 24 gennaio.
Video-intervista di Alessandra Ciattini a Giacomo Turci, direttore della Voce delle Lotte, sul cambiamento repentino della situazione in Argentina a seguito dei primissimi provvedimenti del nuovo governo Milei.
Dedichiamo un dossier alla situazione esplosiva che si è andata sviluppando in Argentina a seguito della vittoria alle elezioni presidenziali di Javier Milei
Appello sottoscritto da realtà sindacali, di movimento e politiche che hanno promosso un presidio a Roma questo mercoledì dalle 17.30 in piazza dell'esquilino, di fronte all'ambasciata argentina, per la solidarietà alla classe operaia e al popolo argentino in lotta contro il nuovo governo Milei.
La vittoria del candidato di estrema destra Javier Milei al secondo turno d…
La vittoria di Javier Milei al ballottaggio lo scorso 20 novemebre ha animato varie analisi e discussioni, che vanno dal tentativo di spiegare la sua vittoria elettorale a quello di discernere quali cambiamenti sociali, ideologici e culturali potrebbero essere alla base del suo emergere. Traduciamo questo interessante spunto di Juan Dal Maso, militante e intellettuale marxista del Partito Socialista de los Trabajadores (PTS), già noto ai nostri lettori come autore di Il marxismo di Gramsci, uscito in italiano a cura nostra, per Red Star Press, nel 2021. Secondo Dal Maso, Milei appare più come un'espressione della crisi organica del capitalismo argentino che come una soluzione ai suoi problemi.
Al primo turno delle elezioni presidenziali, il ministro dell'economia e candidato peronista Sergio Massa è riuscito ribaltare il tonfo delle primarie, nonostante la sua responsabilità per la crisi attuale, e affronterà l'estrema destra di Javier Milei al secondo turno.