10 maggio 2017, il circolo “Ordine futuro Pavia”, noto per i suoi legami con Forza Nuova e l’ideologia fascista, ha organizzato presso il collegio Universitario Valla di Pavia la presentazione del libro “Il campo dei santi” di J. Raspail, edito dalla casa editrice “AR”, fondata dal noto stragista Franco Freda, responsabile della strage di Piazza Fontana (assolto poi per insufficienza di prove).
Il libro si caratterizza come un tripudio di tesi razziste e xenofobe. La trama è incentrata su un’ipotetica invasione da parte di Paria induisti -l’ultima casta sociale del sistema di caste induista-, che a milioni raggiungeranno l’Europa, avvantaggiati dalla titubante e remissiva opinione pubblica occidentale.
L’intento razzista si può dedurre anche dalla stessa locandina dell’evento che recita: “l’immigrazione narrata in un libro che diventa realtà”.
Le associazioni studentesche hanno chiesto immediatamente al rettore del Valla, Maurizio Maccarini, di sospendere l’evento in quanto contrario a più punti del codice etico dell’ateneo. Il Rettore del Collegio si è rifiutato di accogliere le richieste degli studenti, invocando la libertà d’opinione.
La conferenza si è dunque svolta in un clima che ricordava il ventennio. Erano presenti militanti neofascisti di molte organizzazioni, che esibivano tatuaggio richiamanti croci celtiche e vari simboli nazifascisti. Ovviamente, la presentazione del libro ha visto anche la presenza di battute omofobe, razziste, xenofobe e discriminatorie.
Alla fine dell’evento, il rettore del collegio è stato invitato a parlare. Maccarini ha concluso la presentazione citando Carlo Bo:“Un intellettuale non è uno che legge molti libri, ma uno che ne ha letto anche uno solo che gli consente di capire il mondo”.
In pratica una implicita condivisione dei contenuti espressi nel libro, da un rettore dell’università pubblica. Dopo l’evento, l’associazione degli studenti del Collegio Valla ha subito preso le distanze dal Rettore, dichiarandosi estranea e contraria a quanto accaduto.

Ultimamente, in Italia, stiamo assistendo ad un progressivo sdoganamento del fascismo, sdoganamento che non viene più solo perpetrato dalle istituzione politiche, ma anche dalle istituzioni culturali. Questi eventi si pongono nel clima generale di crescita di consenso dei nuovi fascismi che, sfruttando la precaria situazione economica e la povertà diffusa, istigano l’odio razziale nei confronti dell’immigrato e del diverso, ignorando il fatto di essere tutti vittima dello stesso sistema economico che sfrutta le masse povere in nome del profitto.

Adelchi