Il corpo delle donne come campo di battaglia identitario: il vicolo cieco del femminismo nazionalista
In Europa viviamo in una fase di intensa radicalizzazione reazionaria. In I…
In Europa viviamo in una fase di intensa radicalizzazione reazionaria. In I…
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Questo sabato 12 settembre si terrà in Via Zamboni 38 un’assemblea per rilanciare la mobilitazione che chiede giustizia per Fakir, barbaramente ucciso dalla polizia lo scorso 29 luglio. Contro le opzioni istituzionaliste, sarà importante in questo solco mettere al centro la mobilitazione indipendente degli immigrati come lavoratori e l’autorganizzazione nei quartieri contro i decreti sicurezza, le politiche razziste e repressive di Meloni & co. Nell’articolo articolo approfondiamo la prospettiva politica sottolineando come queste parole d’ordine vadano integrate da un’analisi dell’incrocio tra processi di riarmo e militarizzazione ‘interni’ e la militarizzazione delle frontiere ai danni dei migranti promosse dagli stati europei nel quadro dell’UE. Un quadro imperialista da rompere a vantaggio dell’apertura delle frontiere e dell’unità della classe lavoratrice internazionale.
Ieri Alternative fur Deutschland ha vinto le elezioni nel land Sassonia-Anhalt. Benché si tratti di elezioni in uno stato relativamente piccolo, rappresenta un'inedita sconfitta del mainstream politico in Germania a vantaggio di una forza di estrema destra. Pubblichiamo una traduzione dei nostri compagni di Klassen gegen Klassen che fa il punto della situazione, denuncia le responsabilità dei partiti di centro-destra e centro-sinistra nell'ascesa di AfD, e contro la “logica del meno peggio” propugnata dalla sinistra radicale della Die Linke rilancia l'esigenza di un'alternativa di indipendenza di classe per sconfiggere questa forza iper-reazionaria.
Negli ultimi 2 giorni decine di migliaia di giovani dal Marocco sono riusciti a entrare a nuoto nell'enclave coloniale spagnola di Ceuta, sulle sponda sud dello stretto di Gibilterra. Mentre in Spagna come in Italia la destra invoca apertamente deportazioni di massa – e Meloni rafforza i controlli a chi transita dai confini italiani (dichiarando di aver “sospeso Schengen”)- giornalisti e influencer dell’area “progressista” serrano i ranghi con il governo di PSOE-Sumar e si uniscono alle voci secondo cui la soluzione sta nell'ottenere che la dittatura marocchina faccia bene il suo lavoro di gendarme della frontiera sud dell'UE. Battersi per la libertà di movimento, per i documenti per tutti e lottare contro il saccheggio dell'imperialismo nostrano è fuori dal loro radar.
Il caso di Abderrahim Fakir non è solo un caso: questo è stato il leitmotiv delle piazze di queste ultime settimane a Bologna. Le manifestazioni e le assemblee lo hanno ribadito più volte: ciò che è successo al cittadino di origine marocchina rappresenta la punta dell'iceberg di un sistema caratterizzato da violenza e razzismo istituzionale. Considerarlo un incidente o una casualità non permette di comprendere le ragioni profonde di quanto accaduto. Ma analizziamo ciò che è successo e quale prospettiva potrà realmente far sì che l’omicidio di Fakir non rimanga un caso, bensì il punto di partenza per rilanciare un grande movimento dal basso, indipendente dal centro-sinistra, contro decreti sicurezza, criminalizzazione dell'immigrazione ed estrema destra al governo e non. Una discussione necessaria di fronte ai tentativi di reprimere le proteste, da un lato, e, dall’altro, di istituzionalizzarle e fare leva sulla divisione “manifestanti buoni vs. cattivi”.
Ieri è morto, ammazzato dalla polizia presso il quartiere Pilastro di Bologna, Abderrahim Fakir, un uomo di 42 anni, immobilizzato, ammanettato e soffocato da due sbirri sotto lo sguardo degli operatori del 118. Ieri sera è stato indetto immediatamente un corteo cittadino presso il quartiere dai famigliari, e oggi ci sarà un presidio alle 19 in piazza Nettuno. Rimandiamo inoltre all’appuntamento alle 22 all’interporto, dove il SI Cobas ha proclamato uno sciopero regionale con il blocco di tutte le merci e di tutti i magazzini.
Sabato 13 giugno diversi gruppi di estrema destra, tra cui Casapund e gruppetti neonazisti del nord Italia, a rimorchio della retorica vannacciana sulla remigrazione hanno sfilato a Roma nel ricco quartiere di Prati, tra saluti romani e cori fascisti e contro gli immigrati. Sempre a Roma lo stesso giorno il partito fondato da Vannacci ha organizzato un'assemblea costituente che ha portato centinaia di sostenitori all'auditorium della conciliazione. Per il 19 giugno è prevista inoltre una manifestazione dello stesso partito del generale a Firenze, nel quartiere popolare di Gavinana. Per rispondere a questa serie ravvicinata di provocazioni dell'ultradestra sabato 13 giugno spazi sociali, associazioni e organizzazioni politiche e sindacali a Roma si sono mobilitate dando vita a un partecipato corteo di migliaia di giovani, lavoratori e lavoratrici che hanno attraversato la città dal Colosseo a Piazza Vittorio, a poca distanza dallo stabile occupato da CasaPound Italia. Questa settimana, toccherà a Firenze dare una nuova risposta di piazza e indipendente dal centro-sinistra al vecchio che avanza Vannacci.
A poco più di sei mesi dall'inizio del suo mandato, il presidente della Bolivia Rodrigo Paz deve affrontare una crescente ribellione popolare che si estende per le strade e le autostrade del Paese. Lavoratori, contadini, comunità indigene, studenti e settori popolari sono protagonisti di mobilitazioni sempre più massicce, mentre i blocchi stradali continuano e si moltiplicano e cresce la richiesta delle sue dimissioni.
Ieri pomeriggio nel centro di Modena un uomo alla guida della sua auto ha travolto deliberatamente dei passanti: otto feriti, quattro in condizioni gravi. La nostra solidarietà va alle vittime e ai loro cari. C’è però un aspetto di come l’evento è stato narrato e raccontato su cui ci vogliamo soffermare per fare una riflessione.
Haji è una studentessa del liceo Machiavelli di Firenze e fa parte del coll…
Left Voice (organizzazione sorella di voce delle lotte, negli Stati Uniti) …
Gli agenti dell'ICE hanno ucciso l'osservatrice legale Renee Nicole Good a …
Domenica un attacco antisemita a Sidney ha sconvolto l'Australia. Questo orribile attacco è stato rapidamente sfruttato da Netanyahu e dai suoi alleati, che cercano di collegarlo alle proteste contro il genocidio a Gaza.
Kevin Ochieng Okoth è membro del collettivo editoriale della rivista marxis…
Dagli attacchi ai campus universitari alla sospensione dei visti, passando per le retate dei servizi di immigrazione, il governo Trump ha superato un nuovo limite nella repressione dei sostenitori della Palestina.
I manifestanti a Los Angeles si oppongono agli agenti dell'ICE e protestano…
In queste tesi, scritte dopo la riunione del Comitato Centrale di Révolutio…
In due manifestazioni di massa, sabato e domenica, centinaia di migliaia di persone hanno marciato in Germania contro il partito di estrema destra AfD e la politica istituzionale di espulsione dei migranti.
In questo spazio di analisi, ripercorriamo le tappe attraverso cui l’econom…
Guidati dalla deputata Sahra Wagenknecht, una dozzina di parlamentari tedeschi si sono staccati da Die Linke (la sinistra) per lanciare una nuova formazione che si schiera contro la destra ma rivendicando un’agenda politica simile, tra le altre cose, in materia di immigrazione ed ecologia. Cosa significa questo fenomeno?
Sara Farris è una ricercatrice dell’università londinese Goldsmiths, milita…
Crisi di Lampedusa: abbasso la fortezza Europa! Aprite le frontiere ai migranti! Regolarizzazione immediata, documenti e diritti per tutti! La via d'uscita dalla crisi umanitaria è la lotta contro l'imperialismo! Basta con il saccheggio imperialista!
L'inizio del nuovo anno scolastico francese, lunedì, è stato caratterizzato dal divieto di indossare l'abaya. Una misura islamofobica per la quale Macron ha fatto mobilitare la polizia. La risposta di lotta al liceo Utrillo è un esempio anche contro le politiche di repressione della gioventù che il governo Meloni avanza.