Pubblichiamo le riflessioni di un operaio presente all’Assemblea dei 500 FIOM, centrata sul nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici. Segnaliamo anche gli interventi dei compagni dell’Opposizione.

Il giorno 21 di giugno si è tenuta a Roma l’assemblea dei 500 delegati Fiom che ha votato ed approvato a maggioranza le linee guida per la contrattazione di secondo livello.

Nulla di nuovo sotto il sole : tutto coerentemente in linea con il Contratto (?) collettivo nazionale di categoria firmato da Fiom Fim e Uilm qualche mese fa.

L’assemblea è iniziata con la relazione del segretario Landini: un’arrampicata sugli specchi degna del miglior spider-man: ha sottolineato il fatto che il CCNL è tornato ad essere finalmente unitario, come se l’unità [rigorosamente dei sindacati confederali!] in sé fosse un valore.

Landini: “Si possono avere opinioni differenti sui contenuti del contratto ma la sua riconquista unitaria è un patrimonio da conservare”. Si ammette esplicitamente che non sono tanto i contenuti quanto l’unità in sé il risultato da conservare.

In seguito il segretario ci dice che sono stati riconquistati i 2 livelli contrattuali, come se firmare un contratto collettivo nazionale che di fatto non recupera neppure l’inflazione (ricordiamoci infatti che l’indice IPCA utilizzato per il ricalcolo del salario, fino a ieri criticato dalla Fiom, non prevede i costi dell’energia importata per i padroni…però l’operaio la benzina la paga per intero, così pure le bollette sul gas…!!) sia stata chissà quale conquista.

Ѐ la prima volta nella storia dei metalmeccanici che un CCNL non prevede un aumento di salario; tutte le altre categorie della CGIL nei loro ultimi contratti sono sul piano salariale superiori alla Fiom.

Una volta eravamo noi a fare scuola a livello contrattuale e la firma del CCNL metalmeccanico era un esempio di conquiste per i lavoratori di questo paese.

Landini ci ripete che il salario è decisivo ed importante, ma che con questo contratto si abbracciano tutti gli aspetti della vita lavorativa.

Si spacciano per conquiste il diritto alla formazione (tra l’altro già previsto dai precedenti CCNL) e il Welfare aziendale!!!

La chicca l’ho ascoltata quando il nostro ci ha detto: “Si è ridotta la nostra capacità di contrattare ed abbiamo un paradosso, cioè i salari sono bassi ma le aziende hanno maggior denaro da distribuire a chi pare a loro”

Pensavo di aver udito male….paradosso????…Le aziende hanno più denaro da distribuire a chi pare a loro (per “oliare” i propri salariati) proprio ANCHE perché i salari sono bassi!!!

Il Landi ci racconta ancora che abbiamo avuto durante la crisi esternalizzazioni e delocalizzazioni ma che non sono ancora finite.

Come ha risposto la Fiom alla crisi?..beh…con “un uso intelligente dei contratti di solidarietà”.

Però abbiamo sempre un problemino, perché grazie al Jobs Act (al quale la Fiom oppose ben 8 ore di sciopero!!) all’imprenditore conviene di più licenziare che accettare contratti di solidarietà.

Continuando la sua relazione ci dice che cambia il contenuto del lavoro con la tecnologia che coinvolge tutti i settori: la produzione, il consumo e il trasporto, però l’uso della tecnologia non è neutrale…

Grazie segretario, lo sapevamo dalla notte dei tempi che la tecnologia serve solo al padrone per massimizzare i profitti, non certo per alleviare le fatiche dei salariati..

La giustificazione che si fornisce sul perché si è inserito il tema del Welfare aziendale in CCNL è quella che altrimenti le aziende avrebbero agito in modo unilaterale…

Quindi fammi capire, Landi… inserisco Welfare aziendale, Sanità integrativa, benefit, tutti sgravati fiscalmente per le aziende e per i lavoratori (…ma il vantaggio per le aziende è nettamente maggiore e la cifra per i lavoratori non andrà a fare computo né per il tfr né per la pensione, si calcola che un lavoratore che decida di destinare l’intero premio di produzione in welfare potrebbe vedere la sua pensione decurtata di circa 150 euro mensili a causa dei mancati contributi) e di aumenti salariali nemmeno l’ombra?

Poi passi a tessere le lodi del fondo Cometa e su come si potrebbe migliorare, ci dici che deve garantire un rendimento adeguato per poter permettere un aiuto concreto al trattamento pensionistico statale…già e allora perché agli iscritti al Cometa, qualche mese fa, è arrivata una lettera nella quale veniva spiegato che le quote giacenti nel comparto meno rischioso sarebbero state trasferite col silenzio assenso nel comparto maggiormente rischioso poiché il rendimento non era neppure pari a quello di un tfr mantenuto in azienda????

Ormai nauseato devo ascoltare la parte sul salario.

Nel CCNL si dice che la parte salariale è sperimentale (begli esperimenti con le vite degli operai, vero?)

1 volta all’anno i salari verranno adeguati all’indice IPCA….STOP, PASSO E CHIUDO E NON ROMPETE I C….

Le quote di salario strutturale al 31/12/2016 vanno salvaguardate…grazie al piffero!!!Volevi che rinunciassimo anche a quelle???

Invece la nuova contrattazione può (ma si legge DEVE) essere legata al processo produttivo (premi di risultato, straordinari..ecc.) cioè una forma elegante di cottimo..

Infatti per adeguarci a questa new age ultraliberista il premio di risultato nel nuovo CCNL è previsto ma TOTALMENTE VARIABILE..il Landi ci dice che si può fare in modo, contrattando con l’azienda, di fissare obiettivi per i quali si abbia la certezza di raggiungere comunque una certa cifra…(per maggiori approfondimenti vedi qui)

Non stiamo a raccontarcela, tu oggi hai tolto dal CCNL la possibilità ai lavoratori di avere la certezza di una piccola 14esima (con l’aver tolto l’avverbio ANCHE nella frase totalmente variabile riferito ai premi di produzione).

Ancora ci delizi con le possibili forme di partecipazione dei lavoratori all’organizzazione del lavoro in azienda, coi flexible benefits (elemosina padronale) che devono essere aggiuntivi al pdr.

Ritorni a parlarci della riduzione dell’orario di lavoro, ma non ci specifichi se sarà a parità di salario…

Infine ci ricordi che il contratto è stato votato ed approvato dalla stragrande maggioranza dei lavoratori, omettendo di dire che dove le ragioni del no hanno potuto esprimersi, il contratto è stato bocciato o hanno vinto i si di poca misura..

In conclusione ci hai confezionato un CCNL a perdere su tutto, ci fai capire informalmente che a livello aziendale si può recuperare per pararti il culo coi lavoratori, ma formalmente non si può, per pararti sempre il culo con Confindustria e gli altri due sindacati gialli FIM e UILM.

Ti dimentichi di ricordare alla platea che il 77% delle aziende NON HA CONTRATTAZIONE DI secondo livello….quindi???

Questi saranno lavoratori non di serie b ma di serie z, con un CCNL che non li tutelerà più né salarialmente né dal punto di vista dei diritti (limitazioni sulla fruizione della legge 104, penalizzazione delle malattie corte, ecc.)…

Grazie di tutto, segretario, e goditi la tua prossima poltrona in segreteria nazionale CGIL.

Non ci mancherai.

Crvena Zvezda