La nave C-Star, carica di militanti dell’estrema destra “identitaria” aderenti a Defend Europe, è stata fermata dalle autorità egiziane in quanto sprovvista della documentazione necessaria per la navigazione. Si tratta di un episodio estremamente ironico data il proposito che i militanti a bordo della nave si erano dati, ovvero quello di bloccare le attività delle imbarcazioni delle ONG nella loro attività di assistenza e salvataggio dei migranti che attraversando il Mediterraneo arrivano in Europa. Chi voleva bloccare l’arrivo di “clandestini”, ovvero povera gente che scappa da situazioni e contesti disastrosi, e spesso sprovvista di documenti, è stato bloccato appunto perché a sua volta senza documenti.

Se l’episodio può far sorridere, si tratta di un sorriso carico di amarezza. La questione è estremamente seria e la “missione” che i militanti di estrema destra intendono compiete potrebbe potenzialmente portare alla perdita di decine e decine di vite umane nel corso della settimana in cui dovrebbe svolgersi. Il fermo delle autorità egiziane sembra essere un incidente di percorso dalle cause puramente burocratiche, e non sembra ci sia nessuna volontà politica dei governi di turno a fermare in modo definitivo qualcosa che nei migliore dei casi è una goliardata, nei peggiori un assassinio.

Ma cos’è Defend Europe e chi vi sta dietro? Secondo un report di Hope not Hate Defend Europe “è il tentativo di militanti di estrema destra di monitorare e disturbare le attività di salvataggio delle navi che operano nel Mediterraneo”. Gli animatori del progetto sono convinti che le ONG siano in combutta con trafficanti di esseri umani, e aiuterebbero questi a trasportare migranti e rifugiati in Europa. Si tratta di appartenenti al cosiddetto movimento identitario europeo, tra i quali figurano anche gli esponenti di Generazione Identitaria. Il movimento si definisce come “progetto meta-politico” e intende proteggere l’identità europea. Nella realtà, questo proposito si traduce con un’opposizione all’immigrazione, all’islam e ai flussi di rifugiati che arrivano in Europa, con azioni provocatorie e controverse (solitamente dirette contro musulmani e immigrati) che hanno lo scopo di aumentare la propria visibilità e così i proventi delle donazioni.

Una di queste è avvenuta a maggio di quest’anno quando i militanti di Defend Europe hanno bloccato una nave della SOS Mediteranée NGO SAR mentre questa stava cercando di entrare nel porto di Catania. La C-Star dovrebbe svolgere azioni simili, ma altre dichiarazioni fanno intendere anche l’intenzione di impedire alle navi di raggiungere le imbarcazioni con a bordo i migranti e di riportare “ogni rifugiati con cui si entri in contatto” sulle coste Libiche. L’azione di maggio ha portato a una enorme visibilità mediatica, soprattutto nei circoli di destra ed estrema destra. Grazie a questa visbilità, tramite la piattaforma di crow-sourcing Patreon gli “identitari” sono riusciti a finanziare l’intera missione, e soltanto recentemente Patreon ha chiuso gli account degli esponenti del gruppo.

A meno che la missione non risulti un enorme fallimento per chi la anima, le conseguenze molto probabilmente potrebbero essere tragiche. Gli identitari hanno costruito attorno alle motivazioni dietro la propria “missione” un’immagine che la fa apparire come assolutamente ragionevole e anzi umana. È assolutamente necessario distruggere questa immagine, soprattutto visto l’obiettivo dichiarato da parte degli identitari di “influenzare la cultura dominante e manipulare i media per far apparire come più appetibili le proprie idee di estrema destra”.

Di Gabriele Bertoncelli