Il 18 febbraio la città di Bergamo si è trovata stretta nella morsa (più che morsa si direbbe ‘doppia carezza’) di Casapound e Forza Nuova. Le due forze di estrema destra che, da qualche anno a questa parte, contribuiscono a diffondere odio e razzismo nelle città italiane, fino ad ispirare l’attacco contro i migranti di Macerata per mano del leghista Luca Traini.

Le organizzazioni terroristiche in questione si sono date ritrovo in due delle piazze più importanti del centro. Casapound era impegnata a portare avanti le più alte istanze della lotta politica: faceva l’aperitivo in un bar della piazza mentre, tramite volantini, sponsorizzava il suo programma razzista e imperialista. Forza Nuova si è invece impegnata a tenere un comizio elettorale, al quale erano presenti meno di dieci persone e un paio di bandiere.

A difendere i fascisti e la loro attività sono state come al solito le forze d’ordine che hanno tenuto lontano chi, invece di stare a guardare, ha voluto opporsi alla presenza fascista sul suolo bergamasco. Al corteo degli antifascisti bergamaschi, presenti in numero soverchiante rispetto ai neofascisti, è stato impedito di avvicinarsi ai due luoghi, in modo da non causare indigestioni durante l’aperitivo dei casapoundini e schiamazzi durante la chiacchierata tra Fiore e la decina di suoi sodali.

Complice ancora una volta la Questura che (con l’appoggio del Comune) ha autorizzato, oltre all’arrivo di gruppi neofascisti, la presenza del fondatore di Forza Nuova, Roberto Fiore. Egli vanta di un passato di terrorista nero, essendo stato capo dell’organizzazione Terza Posizione, che alla fine degli anni ’70 ha riunito i criminali più violenti della destra eversiva. L’organizzazione è stata smantellata da una retata, ma Fiore è riuscito a sfuggirvi e a salvarsi scappando all’estero, il tutto coperto dai servizi segreti britannici. Il suo nome compare anche tra i complici della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Quando i suoi ex camerati eseguono il massacro divenuto tristemente famoso, lui è già in Inghilterra, verrà condannato in contumacia ma la pena scadrà senza che lui si faccia un solo giorno di carcere. Se Fiore è rimasto impunito di fronte alla giustizia italiana, non c’è da stupirsi se non ci sono stati problemi ad aggirare l’incurante amministrazione cittadina, che non ha mosso un solo dito per impedire il comizio.

La progressiva legittimazione di molti movimenti fascisti è all’ordine del giorno nei media borghesi, nell’opinione pubblica e nelle forze politiche istituzionali. Questo mentre gli antifascisti vengono sempre più colpevolizzati e messi alla berlina.

Partiti come Forza Nuova e Casapound, che di continuo commettono violenze ai danni di immigrati e classi più disagiate, vengono descritti come forze da integrare nel “processo democratico” italiano, tant’è che si presenteranno entrambe alle prossime elezioni. Due partiti che si sono integrati perfettamente nella logica istituzionale e che trovano supporto in partiti maggiori come la Lega (ora senza ‘Nord’ nel nome) di Matteo Salvini, che a pochi giorni dalle elezioni continua a portare avanti la sua campagna discriminatoria nei confronti degli immigrati, facendo un uso sfrenato dei media e delle trasmissioni televisive, dove appare sette giorni su sette.

Mentre i terroristi sono liberi di portare avanti la loro campagna elettorale in stile ventennio, la polizia manganella gli antifascisti e i lavoratori che cercano di opporsi al fascismo dilagante. Un fascismo che purtroppo è più vivo che mai e che viene quotidianamente supportato dalle maggiori forze politiche.

Edoardo Stratos