E’ notizia di ieri sera che un fattorino (o “rider”) milanese di Just Eat, ventottenne, ha perso una gamba in un incidente che ha coinvolto due tram. L’ennesimo caso di incidente stradale dove i ciclofattorini hanno la peggio nel caos del traffico urbano ha portato i due collettivi milanesi di fattorini, Deliveroo Strike Raiders e Deliverance Milano, a convocare un presidio di protesta in piazza della Scala, di fronte al Comune di Milano.

Riportiamo il comunicato congiunto dei collettivi e l’appello per il presidio, al quale senz’altro invitiamo a partecipare tutte le realtà politiche, sindacali, di movimento della classe lavoratrice milanese e non solo.


NON ASPETTEREMO IL MORTO, ANCORA UN INCIDENTE SUL LAVORO: UN FATTORINO PERDE UNA GAMBA.

Abbiamo appreso quanto è riportato da alcuni giornali, l’ennesimo infortunio sul lavoro oggi ha colpito drammaticamente un nostro collega fattorino di 28 anni, causandone la perdita di una gamba. Non entriamo nel merito della dinamica dell’incidente che non conosciamo.

Ci stringiamo attorno alla famiglia del lavoratore e a chi è rimasto vittima dell’infortunio. Conosciamo bene i pericoli della strada e che cosa comporta correre in mezzo al traffico, nella giungla metropolitana, tra pedoni, automezzi, tram e autobus, a tutte le ore, sotto la pioggia, la neve o sull’asfalto bollente.

 


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Al momento esiste un #ProtocollosullaSicurezza stradale insufficiente, che in nessun modo tiene conto del ricatto al quale siamo sottoposti noi corrieri.

Dispositivi come #rating, #ranking, #cottimo, bonus premi cumulativi, assegnazioni turni in fasce, sistema di misurazione delle distanze in linea d’aria, incentivano noi fattorini a bruciare tempi e chilometri, mettendo a rischio spesso la nostra salute e quella degli altri.

Inseriti all’interno di un processo di distribuzione che ci penalizza e ci spinge ad assumerci dei rischi che normalmente non ci prenderemmo, chiediamo di essere lavoratori garantiti e tutelati come vorremmo, attraverso forme contrattuali più eque e una salario orario che non ci abbandoni alla mercé del caporalato digitale e a becere forme di nuovo schiavismo.

Qualcuno nelle sede competenti dovrà rispondere anche di questo.

Dopo l’ennesimo incidente stradale della giornata di ieri che ha visto coinvolto uno dei fattorini delle consegne del cibo, chiamiamo a raccolta tutti i nostri colleghi e tutti coloro che insieme a noi sono scesi in piazza e hanno manifestato con noi, il Primo Maggio contro lo sfruttamento, per un presidio pubblico davanti a Palazzo Marino.

Vogliamo l’apertura di un tavolo con le aziende delle piattaforme digitali al Comune di Milano e vogliamo sedere al tavolo in quanto lavoratori direttamente coinvolti e in quanto sindacato autonomo che da più di un anno e mezzo tutela e difende i corrieri da un regime di assenza di diritti e tutele, nell’indifferenza generale di istituzioni e imprese. Qualcuno nelle sedi competenti deve risponderci di questo. Iniziamo da Palazzo Marino, mercoledì 23 Maggio, dalle 18.

Le nostre richieste sono quelle di sempre:

– abolizione del cottimo
– abolizione del rating e del ranking
– copertura assicurativa per tutte e tutti, danni a terzi e infortunio
– monte ore garantito
– una paga oraria minima
– rimborso spese per mezzi di lavoro
– materiale tecnico adeguato
– un sistema di assegnazione turni non escludente
– la riduzione dei raggi di consegna
– un contratto nazionale

Qualcuno ci deve ascoltare, basta fare finta di niente. Rompiamo il silenzio!

#nonaspetteremoilmorto #bastainfortunisullavoro

 

Deliverance Milano, Deliveroo Strike Raiders

 

Nato a Cesena nel 1992. Ha studiato antropologia e geografia all'Università di Bologna. Direttore della Voce delle Lotte, risiede a Roma e milita nella Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR).