Il 19/8/18 è stato approvato nel silenzio generale il Decreto Legislativo n. 104 che recepisce, al massimo delle misure adottabili, le indicazioni della Direttiva Europea 853/17 sul possesso delle armi. Il DL è entrato in vigore il 14/9/18. Come vedremo questo decreto allenta in modo irresponsabile le restrizioni per possessori di arme da fuoco ed aspiranti tali. Una sfacciata regalia ai produttori di armi, insomma, che si unisce alla volontà di compiacere un certo target elettorale che Salvini e i suoi devono sentire vicino.

Raddoppiano i modelli di armi consentite e sarà possibile acquistare legalmente anche armi di derivazione militare e fucili d’assalto come AK-47, Ar15 e i Kalašnikov. Armi da guerra e fucili d’assalto finiscono catalogate come “armi sportive” e quindi possono essere detenute dai tiratori sportivi facenti parte delle seguenti associazioni: Federazione del CONI, sezioni di tiro a segno, associazioni dilettantistiche (affiliate al CONI), ma anche agli iscritti ai poligoni di tiro privati. Il numero di proiettili consentiti nel caricatore passa inoltre da 5 a 10 per le armi a canna lunga e da 15 a 20 per quelle a canna corta. Il numero di proiettili acquistabili varia comunque a secondo del tipo di arma che si possiede.

È doveroso ricordare che nei fucili d’assalto il rateo di fuoco è tale da rendere possibile l’uccisione di molte persone. L’Ar15 può sparare dai 45 ai 60 colpi ed è arma usata nella strage di Orlando (nella notte fra il 11 e il 12 giugno 2016) con 49 morti e 58 feriti, anche se va ricordato che non sarà legale avere più di 10 colpi nel caricatore per questo tipo d’arma. Ai collezionisti sarà consentito di sparare 62 colpi, 2 volte all’anno, per verificare il buon funzionamento dell’arma. I tiratori sportivi potranno avere caricatore con più di 10/20 proiettili . Il numero delle armi che è consentito detenere passa a 12, previo certificato medico che accerti che il richiedente non sia affetto da “malattia mentale” e non faccia uso “di sostanze che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere”; questo certificato, tuttavia, potrà essere rilasciato anche da medici in quiescenza o in congedo.

Ma le novità non finiscono qui:la denuncia di detenzione di arma potrà essere effettuata anche via mail tramite PEC e non sarà più obbligatorio neppure avvisare del possesso di armi i conviventi.

Ma quante armi da fuoco ci sono nelle case degli italiani? Il censimento più aggiornato delle armi detenute da privati del 2007 parla di un numero di armi che va dai 4 ai 10 milioni. Il fatto che il database più aggiornato sia fermo a oltre 10 anni fa è ovviamente un ulteriore dato preoccupante.

Il 12/02/18 Salvini ha firmato un patto con il Comitato Direttivo 477 (lobby delle armi) in cui manifestava la volontà di tutelare i diritti, le tradizioni e le eccellenze italiane, tra cui le armi. Prossimo passo, su cui si sta già lavorando, mettere mano al progetto di riforma della legittima difesa.

Miriam