Riceviamo e pubblichiamo volentieri un breve appello di un delegato del sindacato SI Cobas, lavoratore di uno delle decine di magazzini che nella logistica si stanno astenendo dal lavoro per rivendicare la chiusura di tutte le attività non essenziali a salario pieno.


La nostra lotta è cominciata il 12 marzo, alle 3 del mattino, quando abbiamo constatato che non c’erano i DPI (dispositivi di sicurezza, mascherine, guanti e gel disinfettante) di ricambio.
Da quel momento , dopo una assemblea di tutti i lavoratori iscritti al SI Cobas ma anche alla Cgil, si è deciso di entrare in astensione dal lavoro per tutelare la nostra salute e di chi ci sta vicino.

Come tutte le battaglie c’è chi si impaurisce e torna sui suoi passi, chi si defila e chi non si unisce, ma in questo caso la stragrande maggioranza dei lavoratori stanno portando avanti questa vitale protesta per tenere alta la bandiera della dignità e dell’autodeterminazione della classe operaia.

Se in qualche modo ognuno di voi vuole rafforzare, aiutare la lotta dei magazzinieri e dei corrieri della logistica del…

Pubblicato da Sal Vador su Mercoledì 25 marzo 2020

Condividi questo stato sui social per sostenere la lotta dei magazzinieri e driver in astensione!

Non è un caso che in molte situazioni lavoratrici e lavoratori che non scioperavano da anni, iscritti addirittura con i sindacati confederali, complici dei padroni, abbiano dato vita ad importanti ed inaspettati scioperi, vedi Fiat e Amazon ad esempio.

Noi pretendiamo, oltre alla piena tutela della nostra salute, che i magazzini e le fabbriche dove lavoriamo noi, che non fanno circolare tranne che in ridottissime percentuali beni di prima necessità, cessino le attività, e che ci sia garantito dalle aziende e dallo Stato il salario pieno e lotteremo per ottenerlo.

Per aiutare e rafforzare la nostra lotta, chiediamo a tutte le persone chiuse in casa, in quarantena, di ordinare solo beni essenziali, e non altre merci. Aiutateci a chiudere le attività economiche non essenziali!

SOLO LA LOTTA PAGA!!!

Un delegato del SI Cobas