L’Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS) ha avvertito che il numero di persone infettate dalla Sars Cov-2 continua ad aumentare. Nelle ultime settimane c’è una trasmissione comunitaria ininterrotta in diversi paesi.


Carissa Etienne, direttrice della OPS, in dichiarazioni a vari media quando si parla della situazione in Brasile, ha detto che “purtroppo, la terribile situazione in Brasile sta colpendo anche i paesi vicini”. Il Brasile ha un numero record di casi, un sistema sanitario praticamente al collasso e il triste secondo posto, dopo gli Stati Uniti, nel numero di morti.

Questa situazione ha colpito i paesi con cui confina, come l’Uruguay e l’Argentina – con l’arrivo delle nuove varianti del virus. Ma sta colpendo anche il Venezuela (che sta registrando un picco di casi negli stati di confine), e in Bolivia, come nel dipartimento di Pando e di quello di Loreto in Perù.

Gli Stati Uniti, il Brasile e il Messico rappresentano più della metà dei decessi, a livello globale, nell’ultima settimana. Una catastrofe per le masse popolari, per non parlare di coloro che vivono negli Stati Uniti, dove andare in ospedale dipende dal livello di reddito che si ha.

Etienne ha invitato alla “prudenza e alla consapevolezza dei cittadini”, proprio a coloro che stanno subendo le conseguenze sociali ed economiche di questa pandemia, con i sistemi sanitari travolti grazie al disinvestimento degli Stati, con la perdita di posti di lavoro, mentre da parte dei governi ci sono politiche di aiuto sociale minime o nulle.

In ultima analisi, l’affermazione di Carissa Etienne sembra essere una presa in giro di un alto funzionario dell’organismo dipendente dall’Organizzazione degli Stati Americani, a sua volta parte di una istituzione come l’ONU, che riunisce gli stessi paesi imperialisti, a cominciare dagli Stati Uniti, che per la maggior parte depredano i paesi dell’America Latina.