Argentina: Il mix di rabbia e lotta di classe apre un nuovo scenario per sconfiggere la riforma del lavoro
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 12/02/2026 su La I…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 12/02/2026 su La I…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 17/02/2026 su La I…
Come ogni anno il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza d…
Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello, che invita la CGIL e tutti i sindacati di base a scioperare unitariamente il 28 novembre, convergendo sulla data convocata da USB. Come già espresso nell'ultimo editoriale pubblicato, è della massima importanza sprigionare la forza della classe lavoratrice per combattere la manovra finanziaria del riarmo e dei tagli allo stato sociale che il governo sta per approvare. Le giornate del 3-4 ottobre ci hanno dimostrato come l'unità nella lotta sia possibile sfruttando appieno l'autorganizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici e sfidando le burocrazie sindacali.
Nelle ultime settimane, il movimento italiano a sostegno della Palestina ha compiuto un balzo in avanti nella lotta internazionalista contro il genocidio in corso, contro l'economia di guerra e la militarizzazione, contro la crescente precarietà e il peggioramento delle condizioni materiali di vita della classe operaia. I nostri compagni francesi di Revolution Permanente hanno avuto l'opportunità di intervistare Cinzia Della Porta, membro dell'esecutivo nazionale e responsabile del dipartimento internazionale dell'Unione Sindacale di Base, nonché membro della segreteria mondiale della WFTU (Federazione Sindacale Mondiale), e José Nivoi, leader del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali e rappresentante dell'USB per il porto di Genova, imbarcato sulla Global Sumud Flotilla e recentemente rientrato in Italia.
Con una inedita convergenza USB-CGIL, due scioperi generali e una manifestazione nazionale oceanica, oltre che innumerevoli cortei territoriali, nelle ultime settimane l’Italia si è fermata più volte per la Palestina. Porti, stazioni ferroviarie, strade, scuole e università bloccate, cortei di massa ovunque. Milioni di lavoratori, lavoratrici e giovani hanno invaso le strade italiane in giornate di mobilitazione che segnano l'inizio di una nuova fase della lotta di classe. Questa esplosione di lotta colpisce per il cambio di passo che determina rispetto al passato recente, in particolare per l’irruzione di un rinnovato protagonismo operaio, tramite i collettivi dei portuali, e la sinergia con settori giovanili e studenteschi. Ora si pone la grande sfida di dare una strutturazione e un orientamento strategico a queste nuove energie liberate, per frenare il traffico di armi verso Israele e sanzionare lo stato sionista, ma anche sedimentare nuovi rapporti di forza nella società a favore della classe lavoratrice. Volevamo aiutare la Palestina a liberarsi, ma la Palestina sta aiutando a liberare noi.
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Lo sciopero non deve rimanere una data isolata: trasformiamolo in un primo momento di convergenza intersindacale tra lavoratori e di alleanza col movimento studentesco e per la Palestina, per costruire un piano di lotta contro il governo.
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La mobilitazione dei manutentori, e quella dei macchinisti e capitreno, a c…
Il brutale attacco dell'esercito israeliano di domenica, che ha perpetrato un nuovo massacro contro la popolazione palestinese a Rafah, l'ultima città della Striscia di Gaza prima del confine con l'Egitto, ha generato un ripudio internazionale e manifestazioni immediate in diversi paesi.
Milioni di persone in tutto il mondo stanno scendendo in piazza contro l'im…
In vista della settimana di mobilitazione dei lavoratori all’interno dell’a…
Dopo anni di ritardo della contrattazione sindacale nel settore ferroviario, e in barba alla strage di Brandizzo che ha segnalato il problema delle condizioni di lavoro e della sicurezza nel comparto, il 10 gennaio CGIL, CISL, UIL e ORSA hanno firmato un accordo al ribasso. Per i manutentori dell’infrastruttura ferroviaria vengono istituiti turni di lavoro 7 giorni su 7, mentre gli scioperi in altri paesi d'Europa e negli USA rivendicano la riduzione dell’orario di lavoro. Nasce così l’Assemblea Nazionale dei Lavoratori della Manutenzione di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), che con l'appoggio di COBAS e USB lancia uno sciopero con manifestazione a Roma per il prossimo mercoledì 13 marzo, dopo il successo di quello del 12 febbraio. Si tratta di un esempio di auto-organizzazione storico, che può aprire un importante precedente per rilanciare il movimento dei lavoratori in Italia. Abbiamo intervistato dei rappresentanti dell'Assemblea.
I Giovani Palestinesi Italia (GPI) hanno chiamato allo sciopero generale pe…
Video-intervista di Alessandra Ciattini a Giacomo Turci, direttore della Voce delle Lotte, sul cambiamento repentino della situazione in Argentina a seguito dei primissimi provvedimenti del nuovo governo Milei.