Il governo Bolsonaro ha cercato di mettere a tacere le istituzioni che forniscono dati scientifici sulla deforestazione e la distruzione dell’Amazzonia, sconvolta in questi giorni da un vasto incendio. Ad esempio, l’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale (INPE in portoghese), che è stato recentemente esautorato dal governo.

Questa stessa strategia di negazione della realtà è stata adottata in relazione ai dati socioeconomici forniti dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE) che, attraverso la censura del questionario con cui i ricercatori conducono la raccolta dati, cerca di coprire la realtà.

Tuttavia, il lavoro del fotografo brasiliano Araquém Alcântara in Amazzonia mostra il disastroso aumento della distruzione di questo ecosistema così importante per l’intero pianeta.

Il messaggio che il governo trasmette attraverso il ministro Ricardo Salles – condannato per aver concesso licenze ambientali nello Stato di San Pablo – all’agroalimentare, alle compagnie minerarie, ai proprietari terrieri che fanno uso di manodopera schiava, è “potete bruciare tutto”.

Recentemente, Germania e Norvegia hanno puntato alle risorse dell’Amazzonia. I paesi europei, dopo aver distrutto tutte le loro riserve, cercano di appropriarsi delle risorse di paesi come il Brasile. Lo fanno con una grande dose di demagogia, dal momento che la Norvegia ha nientedimeno che la terza compagnia petrolifera più grande del paese – Statoil, che beneficia del saccheggio e della scomposizione di Petrobras. La Germania, dal canto suo, è il maggior utilizzatore di energia nucleare nelle sue centrali elettriche.

La distruzione dell’Amazzonia e dell’ambiente per soddisfare la sete di profitto degli uomini d’affari mette a rischio le condizioni di vita di tutta l’umanità e colpisce con maggiore intensità la classe operaia e i quartieri popolari, che subiscono l’impatto di alluvioni, inondazioni, inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere sotterranee, oltre al saccheggio della ricchezza, all’espropriazione dei terreni e al deterioramento delle loro condizioni di vita.

Fermare questo saccheggio è nell’interesse vitale dei lavoratori e dei giovani brasiliani e di tutto il mondo.

 

Fonte: Esquerda Diário