Nel quadro del nostro dossier sull’espulsione dell’NPA della Courante Communiste Revolutionnaire (CCR), che anima il nostro giornale gemello Révolution Permanente, riportiamo tradotta una lettera aperta di un militante storico del Segretariato Unificato (a cui si rifà la direzione dell’NPA) alle altre correnti d’opposizione dell’NPA.



Un militante di lunga data del Segretariato Unificato (SU, l’organizzazione che si rifà “ufficialmente” alla Quarta Internazionale), ex membro della loro sezione canadese coordinatore internazionale per Socialist Action/Ligue pour l’Áction Socialiste [gruppo canadese della Tendenza per un’Internazionale Rivoluzionaria, ala sinistra del SU] interviene rispetto agli attacchi contro la Corrente Comunista Rivoluzionaria (CCR) in Francia da parte del gruppo dirigente e della destra all’interno del Nuovo Partito Anticapitalista (NPA). Le sue riflessioni fanno parte di un dibattito in corso sulla formazione di un’organizzazione socialista internazionale rivoluzionaria in Francia, una discussione importante per i rivoluzionari anche negli altri paesi.

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Cari compagni,

Vi scrivo questa lettera rispetto alle recenti iniziative e di orientamento delle tendenze nel Nuovo Partito Anticapitalista, una delle quali appartiene alla TRI [Tendenza per un’Internazionale Rivoluzionaria, ndt], la tendenza Anticapitalisme et Révolution [AyR].

Come sicuramente ne sarete a conoscenza, l’ex dirigenza maggioritaria del NPA, il prodotto politico della “strategia del partito ampio” del SU-QI eurocentrica, ha attaccato una tendenza attiva nei movimenti dei lavoratori e sociali, una tendenza che ha saputo radunare giovani lavoratori e portarli al NPA. Non stiamo parlando solo di Anasse Kazib e degli altri lavoratori ferroviari, ma di compagni dell’Ente autonomo dei trasporti parigini(RATP), di Total Grandpuits (raffineria di petrolio in Francia), dall’Aeronautica, dell’istruzione e di settori giovanili. Sto parlando dei compagni della Corrente Comunista Rivoluzionaria (CCR) che animano il giornale online Révolution Permanente.

Il motivo di questo attacco è chiaro a chiunque abbia dei precedenti nel movimento rivoluzionario marxista. Il progetto politico dell’ex maggioranza è incompatibile con quello della maggior parte dei militanti nel partito e, per fare in modo di imporre il loro progetto, è necessario creare una maggioranza artificiale per escludere una tendenza di militanti che rappresentano la principale tendenze di sinistra, la CCR.

Tutti gli altri “motivi” sono solo degli escamotage usati per celare la vera ragione. Chiunque nelle ale “di sinistra” ripete queste sciocchezze, o non è politicamente cosciente, o le utilizza per scopi settari e cinici.

Qual è il progetto che l’ex maggioranza spera di imporre? Non è un mistero che auspicano di formare un blocco politico con La France Insoumise [la coalizione di Jean-Luca Mélenchon, ndt] e altri progetti politici neo-riformisti e centristi come quello del Parti de Gauche. Basta guardare al caso delle attività del NPA in Occitania [dove si rivendicano accordi per le prossime elezioni regionali, ndt] per vedere la direzione che l’ex maggioranza vuole intraprendere. In altre parole, sostengono una versione aggiornata e neoriformista dell'”Unione della sinistra” di Mitterand, la quale è una “grande unione della sinistra” che coinvolge persino il Partito Socialista e i Verdi. Questa è la logica del loro orientamento, non è così?

Vedono il progetto di Mélenchon come un’estensione della loro strategia del “partito ampio”, che si è rivelata disastrosa dal Brasile alla Spagna, dal Messico alla Francia. La crisi all’interno del NPA è proprio il prodotto di quella strategia.

Voltare le spalle ai compagni della CCR

Sfortunatamente, quando la destra del NPA ha attaccato, alcune sezioni della sinistra si sono ritirate, in particolare le tendenze AyR e L’Etincelle. Mentre professano frasi unitarie architettate per nascondersi, le loro azioni nell’ultima riunione del Comitato politico nazionale (CPN) parlano chiaro. In particolare, due spiccano. La prima è il loro rifiuto di sostenere una risoluzione dei compagni della CCR che impedisca esplicitamente all’ex maggioranza o a qualsiasi organismo del partito di escludere la CCR o qualsiasi compagno dalle assemblee del partito. Sia AyR che L’Etincelle hanno rifiutato di sostenere questa chiara e inequivocabile risoluzione.

La seconda è il supporto di queste due tendenze per quello che appare essere un’artificiosa conferenza nazionale delle assemblee dell’NPA, un processo che è stato chiaramente progettato per escludere i compagni della CCR. Queste azioni risuonano molto di più di qualsiasi grido di protesta che i compagni AyR e L’Etincelle abbiano fatto, sulla difesa della democrazia del partito o dell’integrità del NPA.

Voltare le spalle al progetto di tendenza

Non bisogna essere dei geni della politica per comprendere le ragioni dietro le iniziative di questi due gruppi. Il caso di AyR è particolarmente triste. AyR è un’organizzazione appartenente alla TRI dentro il SU il cui obiettivo principale è lottare contro l’orientamento del “partito ampio” e sostituire quest’orientamento con uno per costruire partiti operai rivoluzionari di tipo leninista.

Per fare ciò, occorre la sostituzione del gruppo dirigente attuale del SU e ciò include i sostituti all’interno del NPA, l’ex maggioranza, il cui inseguimento di Mélenchon è un prodotto diretto di questa strategia.

La domanda che tutti i membri delle tendenze dovrebbero porsi è questa: perché, quando la sinistra ha l’opportunità di assumere la dirigenza del NPA-la più “importante” della strategia di partito ampio del SU- e riorientarla verso un percorso di costruzione di un partito rivoluzionario dei lavoratori, AyR si è ritirata da questo progetto?

Perché AyR ha deciso di piegarsi di fronte a questo attacco e accettare la candidatura di qualcuno dell’ex maggioranza [Philippe Poutou, ndt], un candidato che non rispecchia l’orientamento della maggioranza dei militanti del NPA, ma che spiana la strada per una richiesta elettorale per Mélenchon, se riuscisse ad arrivare così lontano.

Un cinismo senza principio

Ci può essere davvero solo una risposta a questa domanda, ed è davvero molto triste da contemplare. Le persone che dirigono AyR sono dei bravi militanti, come lo dimostra la loro lotta nelle poste di Parigi.

Tuttavia, è il loro acume politico a dover essere davvero messo in discussione. Al momento della fondazione della TRI, i compagni dAyR sostenevano di essere il doppio della CCR. Oggi la CCR è considerevolmente più grande di AyR ed è la più grande corrente di sinistra all’interno del NPA. In effetti, i compagni della CCR hanno proposto un processo di fusione con i compagni di AyR, poiché non c’erano (fino a poco tempo fa) differenze politiche fondamentali (esclusi i disaccordi tattici su questo o quel tema).

Ora, tuttavia, il peso politico della CCR aumenta, sia a causa della crescita della CCR attraverso il suo intervento nella lotta di classe, sia a causa della perdita di una parte della militanza dell’AyR verso L’Etincelle, CCR, o altro.

L’incapacità della dirigenza di AyR di collegarsi con la nuova, giovane avanguardia operaia del movimento di massa, li induce invece ad usare manovre ciniche all’interno del NPA per cercare di fermare l’avanzata della CCR. Questo è, francamente, un cinismo vergognoso senza principi politici.

Tralasciando la questione della mancanza di coraggio dei compagni dell’AyR nel cogliere l’occasione per piantare un pugnale nel cuore della strategia del “partito ampio”, a cui si è dedicata tutta la TRI, il principio basilare della difesa della democrazia operaia, del diritto della classe operaia di comprendere, discutere e dibattere i diversi punti di vista avanzati dai rappresentanti politici della classe, viene calpestato da coloro che antepongono all’integrità politica le ristrette paure organizzative settarie.

Ho trascorso più di 54 anni come militante politico, 50 come organizzatore trotskista. È parte integrante dell’essere trotskista difendere i diritti di tendenze politiche con cui non siamo d’accordo e partecipare ai dibattiti politici all’interno del movimento di massa. Rifiutandosi di difendere i compagni della CCR, i compagni di AyR e L’Etincelle, per usare un’espressione in lingua inglese, si tagliano il naso per far dispetto al viso.

Il valore è premiato, la vigliaccheria viene ricordata

In conclusione, vorrei ricordare ai compagni che la sinistra ha una memoria lunga e che la vigliaccheria di fronte un attacco non sarà mai dimenticata. Questa lettera è stata scritta a fine maggio. 53 anni fa, gli studenti del Quartiere Latino di Parigi, con una rabbia legittima, insorsero contro la brutalità di Les Flics (la polizia). Eressero barricate, appiccarono incendi e distrussero il selciato, portando avanti lo slogan “ sous les pavès, la plage!” (“sotto il pavé c’è la spiaggia!”) lottando valorosamente. Quel valore venne premiato col più grande sciopero generale in Francia dagli anni ’30.

A quel tempo c’era un gruppo chiamato Federazione degli Studenti Rivoluzionari (FER),una sezione del movimento trotskista guidato da Pierre Lambert. La notte delle barricate, la FER fece marciare il suo contingente fino alle barricate, vide una lotta intensa in corso e si allontanò. Nonostante siano stati denunciati come “ultrasinistri” dalla FER e da Lambert, quegli studenti che hanno lottato – compagni della Jeunesse Communiste Revolutionnaire (Fronte della Gioventù Comunista), la leggendaria JCR – sono ricordati per il loro coraggio. La FER, invece, non ha mai superato la sua vigliaccheria di fronte a una vera lotta, né allora né oggi.

Ai compagni di AyR e dell’Etincelle, le vostre azioni vengono osservate in tutto il mondo. Potete piegarvi di fronte agli attacchi dell’ex maggioranza e cercare di placarli accettando il loro progetto politico, in attesa di un vantaggio politico sui compagni della CCR, oppure potete difendere con tutte le vostre azioni i diritti del CCR di partecipare pienamente al NPA e di costruire un blocco di sinistra che porrà fine alla strategia del partito ampio in Francia.

Essere ricordati come la JCR o come la FER, quella è una vostra scelta. Scegliete con saggezza, compagni.

Osate lottare, Osate vincere!

Con saluti rivoluzionari,

Rob Lyons