Le stesse fabbriche che hanno prodotto motori a reazione potrebbero presto produrre ventilatori polmonari se i lavoratori General Electric riusciranno a imporsi. Hanno manifestato ieri, lunedì 30 marzo, davanti a una struttura aeronautica del Massachusetts nei pressi della sede centrale della compagnia General Electric a Boston chiedendo che le fabbriche, altrimenti bloccate, fossero utilizzate per la lotta al virus Covid-19.

Ne parliamo proponendo un articolo del giornale online gemellato alla Voce delle Lotte, Left Voice.


Lunedì 30 marzo, i lavoratori della General Electric hanno picchettato – seguendo il protocollo di distanza sociale che si fissato a sei piedi di distanza – presso la struttura aerea della General Electric a Lynn, nel Massachusetts, e sede centrale di Boston. Sono stufi che General Electric, che pochi giorni fa ha ricevuto miliardi di dollari di contribuenti previsti dal piano di salvataggio aziendale, stia pianificando di licenziare migliaia di lavoratori nel tentativo di risparmiare centinaia di milioni di dollari. I capi di General Electric stanno cercando di scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori riducendo i costi del lavoro, ed a questo i lavoratori stanno reagendo. Questa lotta mostra sia la necessità di un congelamento a livello nazionale di tutti i licenziamenti, sia i mezzi con cui si potrebbe rispondere alla domanda di attrezzatura a livello locale.

Ma i lavoratori di GE stanno lottando per qualcosa di più dei semplici salari a cui hanno diritto. I lavoratori sindacalizzati della Divisione Industriale dei Communication Workers of America (IUE-CWA) conoscono le impressionanti forze produttive delle fabbriche e hanno iniziato a chiedersi apertamente perché l’azienda sta ottenendo delle sovvenzioni quando potrebbe costruire ventilatori tanto necessari per combattere la pandemia di coronavirus. Dopotutto, la divisione GE Healthcare è uno dei maggiori produttori e i ventilatori sono così necessari che in alcuni ospedali le macchine progettate per un paziente vengono truccate per supportare due. I ventilatori sono così cruciali che persino il presidente Trump sta valutando la possibilità di utilizzare il Defence Production Act per incoraggiare fortemente la loro produzione. Questi fattori hanno portato lavoratori come il presidente della sede locale IUE-CWA di Arkansas City Jake Aguanaga a chiedere perché General Electric si fida di loro “per costruire, mantenere e testare motori che vanno su una varietà di aerei in cui sono in gioco milioni di vite” ma non “costruire ventilatori?”

È una buona domanda e arriva al cuore della risposta dei capitalisti al Coronavirus. I padroni preferiscono che le persone muoiano, se l’alternativa è che vengano toccati i loro interessi. Stanno mettendo il profitto davanti alla vita di milioni di persone. Questo è il motivo per cui i governi mantengono attivi i luoghi di lavoro non essenziali, perché i padroni stanno compiendo il minimo sforzo per disinfettare i luoghi di lavoro o fornire dispositivi di protezione e perché Trump e il Wall Street Journal pensavano di porre fine alle misure di quarantena in anticipo. Questa è la loro soluzione.

La soluzione dei lavoratori, invece, è stata quella di lottare per la produzione immediata di attrezzature e forniture di salvataggio, come ventilatori, mascherine e disinfettanti. I sindacati hanno richiesto la chiusura di settori non essenziali, il congedo per malattia e standard di salute e sicurezza più elevati e hanno utilizzato gli scioperi per rafforzare le loro richieste, come lo sciopero generale in Italia e i vari scioperi e interruzioni del lavoro in Amazon, Instacart e lo sciopero pianificato a Whole Foods. I sindacati hanno anche iniziato a coordinare piani d’azione generali e gli operatori sanitari in prima linea hanno protestato per i dispositivi di protezione individuale (DPI) di cui hanno bisogno per mantenersi in salute e salvare vite umane.

Lottando per sfruttare le loro fabbriche in modo veramente produttivo, i lavoratori di General Electric sono l’ennesimo settore a unirsi alla lotta contro la pandemia, mostrando la intrinseca superiorità di una società gestita dai lavoratori invece che dai padroni.

 

William Lewis

Traduzione da Left Voice