Mike Pappas è un dottore e un membro del quadro editoriale di Left Voice (la rivista americana di cui La Voce delle Lotte è associata italiana). È stato arrestato stanotte mentre prestava servizio da medico alla marcia Black Lives Matter nel South Bronx.


Giusto un mese fa, il sindaco di New York City, Bill de Blasio, e il governatore Mike Cuomo, si lanciavano in clamorosi elogi sulle “gesta eroiche dei lavoratori dei servizi sanitari”, in prima linea nella lotta contro il coronavirus. Ora, quasi un mese dopo, questi stessi eroi stanno venendo arrestati per aver difeso vite nere ed essersi opposti alla violenza della polizia.

Mike Pappas, membro di Left Voice e dottore, è uno dei tre operatori sanitari arrestati stanotte. Insieme agli altri, deve essere rilasciato immediatamente, così come devono esserlo tutti gli altri compagni arrestati in questi giorni.

Il 4 Giugno, una piccola folla di 100 persone si è radunata in un’azione di protesta nel South Bronx nel corso del più ampio movimento Black Lives Matter. Erano tutti presenti per pretendere che si facesse giustizia per tutte le vittime afro-americane della brutalità poliziesca. La protesta ebbe inizio con discorsi e monologhi da parte degli organizzatori, cui seguì una marcia pacifica nel quartiere. Si sono spostati attraverso le strade, circondati da edifici di edilizia pubblica, sostenuti da cori di supporto da parte della comunità locale.

Molti medici ed infermieri che, a New York, sono attivi in prima linea per contrastare il COVID, si sono mossi per creare un team per essere presenti in maniera coesa alle proteste e per difendere e curare i manifestanti dalle ferite inferte dalle centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa che circondavano l’area.

Intanto che la folla marciava per il quartiere, i medici hanno unito le braccia ponendosi dietro al corteo, per assicurarsi che la polizia non infiltrasse la manifestazione.

Appena sono scoccate le otto della sera, l’orario previsto per la quarantena cittadina, la polizia ha attaccato brutalmente il corteo.

I lavoratori sono stati arrestati immediatamente, e con loro Mike, un dottore ad NYC, e corrispondente di Left Voice, così come altri due infermieri. Giusto un minuto prima Mike stava facendo uno streaming in diretta per LV, dicendo “ma riuscite a credere a quello che sta succedendo?”, mentre filmava la marea di poliziotti schierati.

Con gli operatori sanitari rimossi dalla folla, gli agenti hanno caricato e cominciato a manganellare i manifestanti pacifici.

Innumerevoli attivisti sono stati schiacciati a terra, picchiati selvaggiamente e, in seguito, arrestati.

Mike era sul posto per prestare servizio medico e assicurare la sicurezza di tutti i manifestanti.

Il suo arresto è solo parte di una serie di arresti violenti che in questi giorni accadono dopo l’orario stabilito di coprifuoco, le otto di sera, al fine di colpire chiunque voglia pretendere giustizia per George Floyd e TUTTE le vittime di violenza poliziesca razzista negli Stati Uniti.

Mentre veniva portato via, si può sentire un annuncio dalla camionetta della polizia, che dichiara come “soltanto i lavoratori essenziali possono essere trovati fuori dalle proprie abitazioni”.

Nonostante, apparentemente, questi “lavoratori essenziali” possano dunque stare per strada post-coprifuoco, vengono prontamente arrestati se lo fanno mentre affermano che le vite dei neri contano.

Tutta la vuota retorica di Cuomo e De Blasio sull’eroismo degli operatori sanitari crolla, dunque, se questi “eroi” vengono arrestati durante le proteste.

Gli stessi operatori che pochi mesi fa lottavano col coronavirus senza adeguata protezione sanitaria, in condizioni di sovraffollamento e definanziamento degli ospedali.

È così che lo stato “ringrazia” questi “eroi delle prime linee”. Come ha giustamente detto Mike, “i lavoratori del servizio sanitario devono condannare la violenza e unirsi attivamente alla lotta contro le istituzioni razziste fino al midollo quali il governo e il sistema di polizia. Dobbiamo lasciare i nostri uffici e scendere nelle strade.”

Stanotte, Mike è sceso in strada, e per questo è stato arrestato.

Mike Libero! Liberi Tutti!

 

Luigi Morris