Riportiamo il comunicato finale dell’assemblea del patto d’azione anticapitalista dello scorso sabato 11 luglio, la quinta di questo percorso di unità d’azione nel movimento operaio, la prima in presenza dopo la quarantena.


Sabato 11 luglio si è tenuta a Bologna la quinta assemblea del Patto d’azione anticapitalista per un fronte unico di classe, la prima in presenza dall’inizio della pandemia, pur consentendo un collegamento per via informatica ai compagni che non hanno potuto partecipare direttamente.

Con osservanza delle misure di sicurezza e del distanziamento hanno preso la parola oltre trenta compagni e compagne in rappresentanza delle diverse città, organizzazioni e movimenti di lotta.

L’acuirsi delle contraddizioni generali del sistema capitalistico a livello internazionale dimostra tutta la natura predatoria di questo modello di sistema e la sua insostenibilità sociale.

Questa situazione impone alle forze di classe e anticapitaliste il lancio di un’offensiva unitaria contro le misure del Governo e della Confindustria che faranno precipitare sui lavoratori e le classi popolari i costi sociali della crisi.

Di fronte a questo scenario l’assemblea del patto d’azione:

Sostiene e appoggia il processo di costruzione di un’assemblea dei lavoratori che veda il protagonismo diretto dei delegati combattivi espressione delle lotte in ogni settore, con l’obiettivo di costruire una stagione di mobilitazioni contro le misure padronali e antipopolari a partire da quest’autunno.

Un processo da estendere oltre le divisioni sindacali, a tutti i lavoratori e le lavoratrici che si oppongono alla visione di pacificazione sociale promossa dalla dirigenza dei sindacati confederali contrapponendo ad essa la strada della lotta aperta in difesa degli interessi dei lavoratori e degli strati popolari in aperta contrapposizione ad ogni forma di gestione capitalistica della crisi;

Sostiene e partecipa alla mobilitazione del 15 luglio promossa dalla rete “Campagne in lotta” contro la falsa sanatoria dei migranti del ministro Bellanova piegata agli interessi dei padroni per rivendicare il diritto a una piena regolarizzazione, al riconoscimento immediato di parità salariale, diritti e limiti orari di lavoro per i lavoratori immigrati nelle campagne;

Quanto agli obiettivi organizzativi l’assemblea ritiene fondamentale:

– Procedere in queste settimane alla piena costituzione dei nodi territoriali del patto d’azione in ogni città, incrementando la discussione tra i compagni e le compagne, lo sviluppo e la definizione di azioni di lotta e propaganda a livello locale sui punti programmatici del patto;

– Definire nelle prossime settimane una modalità organizzativa che, accanto alle riunioni nazionali, determini modalità di organizzazione snella e efficace per il perseguimento degli obiettivi del patto.