Un altro decreto sicurezza non può nascondere i limiti della strategia repressiva del governo
Sempre più tallonata a destra dalla crescita di Vannacci, e in queste settimane nuov…
Sempre più tallonata a destra dalla crescita di Vannacci, e in queste settimane nuov…
Il testo del volantino che abbiamo preparato per lo sciopero studentesco per il clima del 16 ottobre, un'importante data di lotta degli student* med* che stanno seguendo in sempre più città l'esempio francese.
Non sono le tensioni delle occupazioni che devono essere superate, ma questo modello…
In Europa viviamo in una fase di intensa radicalizzazione reazionaria. In Italia, il…
Traduciamo questo articolo del 27/07/2026 dalla sezione delle pubblicazioni internaz…
La protesta di Cala Finanza / Su Fenosu si è conclusa con una vittoria importante. Una mobilitazione popolare ha contribuito a bloccare un progetto di cementificazone turistica che sembrava ormai avviato. Sarebbe però un errore considerare questa vicenda un semplice incidente amministrativo e non il prodotto di un modello di sviluppo che considera la Sardegna uno spazio subordinato di valorizzazione del capitale, perpetuando rapporti di dipendenza economica e politica che nessuna ZES può superare, perché ne costituisce anzi uno degli strumenti più avanzati. La vicenda ci costringe a interrogarci sul modello di sviluppo che continua a rendere possibili operazioni di questo tipo e sulle forme e le prospettive politiche attraverso cui proviamo a contrastarle.
La corrente femminista socialista internazionale “Pan y Rosas”, promossa dalla Corre…
Sabato 28 febbraio si sono svolte a Roma e in diverse città italiane manifestazioni …
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 03/03/2026 su La Izquierda …
Rilanciamo questo articolo di approfondimento a cura del Movimento No Base – Né a Co…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 14/02/2026 su Left Voice, g…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 12/02/2026 su La Izquierda …
Riceviamo e pubblichiamo l'appello dei Movimenti di Lotta Campani per il corteo regi…
Sabato 31 gennaio si terrà a Torino una manifestazione nazionale contro l'economia d…
Sabato si è tenuta a Napoli una grande assemblea contro la repressione. L’incontro è…
Lo sgombero del centro sociale Askatasuna, fortemente voluto dal governo e avvenuto …
In seguito alle due giornate di sciopero organizzate dall'USB, il 22 settembre e il …
Lo abbiamo fatto a settembre, lo abbiamo ripetuto a ottobre, facciamolo di nuovo a …
Quest’articolo è la versione scritta dell’intervento di Andrea D’Atri, fondatrice de…
Come ogni anno il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere,…
Dal 23 novembre gli studenti del Liceo Righi di Roma stanno occupando il loro istituto per Gaza. La loro protesta è in solidarietà con il popolo palestinese e contro la censura istituzionale finora subita. Recentemente, su pressione di un deputato leghista, si sono visti cancellare una conferenza di sensibilizzazione sulla situazione nella Striscia, dopo che già negli anni passati si erano verificati altri episodi gravi simili. Per questo, gli studenti e le studentesse si sono mobilitati occupando l’istituto, mettendo in campo molteplici attività autogestite di discussione, approfondimento e anche supporto allo studio, dimostrando nel concreto la scuola che rivendicano: partecipativa, solidale, che sviluppi il senso critico. Li abbiamo intervistati per raccontarci la loro esperienza di lotta di questi giorni e del ruolo degli studenti nelle mobilitazioni ‘Blocchiamo tutto’ delle ultime settimane.
Anche l’Isis Melissa Bassi a Scampia si unisce alle occupazioni del “Blocchiamo tutto”. Abbiamo fatto una chiacchiera con una studentessa della scuola e diverse docenti per capire cosa spinge ragazz3 così giovani a mobilitarsi per la Palestina e come questo si intrecci con la loro vita quotidiana da student3 di un territorio complesso come quello di Scampia.
La crisi climatica rappresenta una delle sfide più importanti della nostra epoca. Pe…
Lunedì 27 ottobre è stata chiamata una assemblea dal collettivo di fabbrica GKN dal titolo “Una Sana Disobbedienza” a cui abbiamo partecipato. L’assemblea è stata un momento di restituzione ufficiale della manifestazione organizzata dal collettivo il 18 ottobre ma anche di riflessione sul futuro della vertenza e della mobilitazione a cui stiamo assistendo in Italia, che avrà come passaggio importante lo sciopero generale dei sindacati di base del 28 novembre. In questo breve articolo riportiamo i punti principali dell’assemblea e dei suoi interventi.