L’UE riconosce l’autoproclamata presidente della Bolivia Jeanine Àñez e il parlamento europeo rifiuta di identificare come “colpo di Stato” l’attacco “civico”, delle forze di polizia e militari, sostenuto dalle diverse chiese, che ha avuto luogo negli ultimi giorni. I gruppi conservatori, liberali e verdi hanno votato contro questa definizione, mentre la maggioranza del PSOE spagnolo si è astenuta, evitando così di pronunciarsi contro di essa.

Si tratta di una chiara interferenza imperialista a sostegno dei tentativi della destra boliviana di imporre un nuovo governo reazionario che ridefinisca il regime politico del paese, liquidi con la forza le conquiste ottenute dalla lotta dei settori popolari e agevoli ancora di più le condizioni di investimento delle multinazionali americane ed europee.

“L’Unione Europea sostiene una soluzione istituzionale che consenta a un governo provvisorio di preparare nuove elezioni e di evitare un vuoto di potere che potrebbe avere conseguenze disastrose per l’intero paese”, ha dichiarato Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera, in una sessione plenaria del Parlamento europeo.

L’UE si unisce ai tentativi di coprire con una soluzione elettorale quello che è un classico colpo di Stato eseguito dalla polizia ammutinata, dalle forze armate in stato di ribellione, e dai gruppi di estrema destra, che hanno assassinato, arrestato illegalmente e aggredito la popolazione indigena e le case di leader municipali, sociali, contadini e funzionari legati al governo del MAS.

Ieri gli stessi deputati del MAS hanno appoggiato questa copertura istituzionale del colpo di Stato, così come lo ha fatto lo stesso Evo Morales dal Messico, dimostrando di essere un sostenitore di nuove elezioni controllate dalla destra a cui non parteciperebbe. Un tradimento aperto alle migliaia di persone che resistono al colpo di Stato con mobilitazioni e scontri con la polizia e le forze militari di El Alto, La Paz e altri dipartimenti del paese.

Come sezioni europee della Frazione Trotskita – Quarta Internazionale, la Courant Communiste Révolutionnaire (CCR) nell’NPA in Francia, la Revolutionäre Internationalistische Organisation (RIO) in Germania, la Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR) in Italia e la Corriente Revolucionaria de Trabajadoras y Trabajadores (CRT) dello Stato spagnolo, ripudiamo il sostegno dell’Unione europea a questo colpo di Stato, proclamiamo tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà alla resistenza che sta portando migliaia di persone nelle strade e invitiamo tutte le forze della sinistra, della classe operaia e dei movimenti sociali a respingere questa nuova ingerenza imperialista.