Appello dai movimenti in lotta campani
Riceviamo e pubblichiamo l'appello dei Movimenti di Lotta Campani per il co…
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Sabato 31 gennaio si terrà a Torino una manifestazione nazionale contro l'e…
Sabato si è tenuta a Napoli una grande assemblea contro la repressione. L’i…
Lo sgombero del centro sociale Askatasuna, fortemente voluto dal governo e …
Dal 23 novembre gli studenti del Liceo Righi di Roma stanno occupando il loro istituto per Gaza. La loro protesta è in solidarietà con il popolo palestinese e contro la censura istituzionale finora subita. Recentemente, su pressione di un deputato leghista, si sono visti cancellare una conferenza di sensibilizzazione sulla situazione nella Striscia, dopo che già negli anni passati si erano verificati altri episodi gravi simili. Per questo, gli studenti e le studentesse si sono mobilitati occupando l’istituto, mettendo in campo molteplici attività autogestite di discussione, approfondimento e anche supporto allo studio, dimostrando nel concreto la scuola che rivendicano: partecipativa, solidale, che sviluppi il senso critico. Li abbiamo intervistati per raccontarci la loro esperienza di lotta di questi giorni e del ruolo degli studenti nelle mobilitazioni ‘Blocchiamo tutto’ delle ultime settimane.
Anche l’Isis Melissa Bassi a Scampia si unisce alle occupazioni del “Blocchiamo tutto”. Abbiamo fatto una chiacchiera con una studentessa della scuola e diverse docenti per capire cosa spinge ragazz3 così giovani a mobilitarsi per la Palestina e come questo si intrecci con la loro vita quotidiana da student3 di un territorio complesso come quello di Scampia.
Dalle grandi mobilitazioni, ai luoghi di studio, ai luoghi di lavoro abbiamo bisogno di portare avanti una lotta politica che concretizzi non solo l’unità tra lavorato3 e student3 ma l’unità tra l3 student3 stess3 e lɜ lavorator3 stess3. Una lotta che si spinga a rompere l’individualismo neoliberale e che liberi tutt3 da una visione paralizzante delle proprie vite e del proprio ruolo sociale e politico. Un mondo diverso è possibile e lo possiamo conquistare organizzandoci.
In una primavera di occupazioni che sta coinvolgendo gli istituti secondari…
Gli ATP finals di tennis, che si terranno a Torino a novembre, sono sponsorizzati dall’azienda coreana NITTO che attacca i suoi dipendenti che resistono ai licenziamenti e alla chiusura della loro fabbrica. Non permettiamo a NITTO di farsi belli finanziando lo sport!
Intervista a Raul Godoy, storico leader operaio della Zanon in Argentina, sull'attività sindacale e politica collegata al recupero e alla gestione sotto controllo operaio della propria fabbrica.
Ieri dopo l’assemblea lanciata dal collettivo di scienze politiche alla Sapienza di Roma, si è scelta la strada dell’occupazione della facoltà per dare un segnale forte contro la repressione che l*stess* student* avevano subito durante un presidio pochi giorni prima da parte di una brutale carica delle forze dell’ordine all’interno della stessa università. Denunciamo anche un episodio di stupro che ha coinvolto una studentessa in infermieristica, sempre alla Sapienza, durante un tirocinio,, segnale della necessità di estendere la mobilitazione e di collegarla al tema dell'aziendalizzazione dell'istruzione universitaria, alle lotte dei lavoratori della ricerca, e non solo.
Gli studenti del liceo Manzoni hanno occupato lunedì la loro scuola: una prima risposta di lotta, di fronte alla vittoria elettorale della destra, di una gioventù che rifiuta di essere messa alle strette: "Vogliamo dirlo chiaramente, alla Meloni, a Confindustria, a chi ci reprime: non siamo più disposti a tirarci indietro, a far finta di niente e ad aspettare che siate voi a cambiare le cose".
Alle 9:30 di oggi è cominciato il presidio preparatorio del primo corteo na…
La vertenza GKN è la più evidente prova concreta che lo sblocco dei licenziamenti sarebbe stato un massacro sociale a danno dei lavoratori per mano innanzitutto delle grandi aziende. È fondamentale discutere nel movimento come poter vincere la lotta, rigettando i licenziamenti di massa e sfidando il governo che piange lacrime di coccodrillo.
Questa domenica, 11 luglio, si è tenuta un'assemblea nazionale a Bologna, convocata dal percorso delle "assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici": tra i molti argomenti discussi, la violenza antioperaia, nei suoi picchi come nella sua quotidianità; un piano di rivendicazioni strutturato per un fronte unico di classe, la lotta in difesa dei diritti delle donne lavoratrici e la volontà di preparare uno sciopero generale a partire sindacalismo combattivo.
Martedì all’alba, l’occupazione dell’Accademia di Belle Arti, in corso da q…
La dimostrata debolezza dell'impianto istituzionale (e della fiducia pubbli…
Ieri, alla vigilia del Primo Maggio, si sono svolte in tutta Italia una ser…
Ormai da giorni gli inquilini di Palazzo Selam, stabile occupato nel quarti…
Palazzo Selam, lo chiama chi ci vive, lo stabile sito in Via dei Cavaglieri…
La crisi causata dal coronavirus sta sicuramente portando alla luce gli asp…
Questo venerdì, dalle 17 in poi presso l'occupazione di viale delle Provinc…
Riportiamo dal blog di Cristiano Armati questo brano, tratto dal libro "La …
Ieri pomeriggio il movimento per il diritto per abitare di Roma, insieme a …