La settimana appena passata ha visto la presentazione del libro “El marxismo de Gramsci” di Juan Dal Maso (Ediciones IPS, Buenos Aires, 2016, 208 pp.) in Italia, a seguito del tour spagnolo di presentazione del libro, che già in primavera aveva attirato un folto pubblico e importanti ospiti del mondo intellettuale e politico di sinistra alle presentazioni argentine del libro.

L’autore, Juan Dal Maso, è nato nel 1977 in Argentina e da 20 anni milita nel PTS, Partido de Los Trabajadores Socialistas (Partito dei Lavoratori Socialisti); vive e lavora nella provincia di Neuquén in Patagonia e da un decennio compie attività di ricerca sul pensiero di Antonio Gramsci. La pubblicazione di “El marxismo di Gramsci” rappresenta il frutto, non certo esaustivo, di questa importante ricerca alla volta di un recupero del patrimonio politico rivoluzionario sardo, privo dei filtri che di volta in volta l’hanno reso il padre politico del PCI togliattiano, il teorico della politica democratico-costituzionale, o il santone della sinistra riformista sudamericana – il Sud America, come e più dell’Italia, ha sviluppato un’importante tradizione di studi gramsciani con la quale Dal Maso e la sua organizzazione internazionale, la Frazione Trotskista (FT, di cui il PTS fa parte), hanno aperto una dialettica e una polemica a partire da un profilo politico e un da metodo di indagine teorica marxisti.

In questo senso, “El marxismo de Gramsci” non vuole essere l’ennesimo libro del “culto gramsciano”, ma uno strumento per approfondire e sviluppare un pensiero rivoluzionario, volto a trasformare la realtà e non solo a descriverla, verso due principali direzioni: la prima, quella della saldatura di un nesso tra l’elaborazione dei concetti di “traducibilità dei linguaggi” e “nuova immanenza”, e la teoria dell’egemonia, in un senso più ampio, e qualitativamente diverso, di quello politicista-sovrastrutturale generalmente inteso dalla tradizione del PCI; la seconda, quella della ricostruzione dialettica delle relazioni tra la teoria dell’egemonia e quella della rivoluzione permanente.

Il libro vuole essere, così, uno strumento, uno stimolo alla riflessione sulla “forma attuale” della rivoluzione permanente, cioè sull’attualità della rivoluzione permanente come teoria che incorpori la problematica dell’egemonia, mantenendo tutta la validità e la vitalità del pensiero rivoluzionario marxista.

Un orizzonte di ricerca, confronto, approfondimento ed elaborazione che ha interessato e stimolato decine e decine di studenti, lavoratori, militanti politici e sindacali accorsi alle presentazioni tenute a Napoli, Roma e Bologna, e sul quale la Voce delle Lotte tornerà senz’altro, a partire dagli stessi temi trattati da Dal Maso nel suo libro, che come FIR e Voce delle Lotte abbiamo voluto segnalare all’attenzione di studenti, lavoratori, militanti di sinistra: per acquistarlo (per ora soltanto in lingua spagnola), contattate la nostra redazione a redazione@lavocedellelotte.it.

Giacomo Turci