Nella notte di domenica 22 dicembre, allo spazio occupato Scialabba di Roma, nel cuore del Quadraro, si è chiuso il primo congresso della FIR, organizzazione politica di cui La Voce delle Lotte è l’organo di informazione e lotta politica online.

Lo spazio sociale occupato Roberto Scialabba, sede del Congresso della FIR.

Il Congresso è stato l’occasione per un importante dibattito sulla situazione politica nazionale e internazionale, sulla costruzione e l’orientazione del gruppo.

Durante la prima parte della prima giornata di congresso, la discussione si è concentrata sulla situazione internazionale e sul divampare di un nuovo ciclo internazionale di lotta di classe e ribellioni popolari che sta rompendo la cappa reazionaria dell’ondata trumpiana mondiale.
La necessità di articolare un discorso internazionalista in chiave marxista è stata un leitmotiv per i due giorni che hanno visto un intenso dibattito, anticipato da un’assemblea pubblica tenuta venerdì all’occupazione di viale delle Province, sempre a Roma.

Il Congresso ha discusso tre documenti di tre fondamentali documenti (programmatico, di bilancio/orientazione e organizzativo), alla fine della quale si è proceduti ad eleggere una nuova direzione.

Tematiche dominanti del congresso, oltre agli aspetti più propriamente strategici e organizzativi che la FIR avrebbe dovuto tenere in considerazione in quello che vuole essere un anno di rilancio, sono stati il lavoro giovanile, nelle scuole e nelle università, dove il rilancio del movimento politico studentesco si scontra con un lungo ciclo di controriforme culminate nella Buona Scuola e nell’alternanza scuola-lavoro renziana; il lavoro sindacale, con particolare attenzione al settore della logistica, per orientarsi nel comprendere come i militanti rivoluzionari dovrebbero alla realtà di un capitale sempre più mobile e dipendente da lavoro sottopagato e immigrato; la questione femminile, analizzando il movimento delle donne in Italia così come a livello internazionale, e discutendo la prospettiva di una forte corrente socialista femminista, collegata alla tendenza internazionale di Pan y Rosas.

Grande spazio ha avuto la discussione sul giornale online come agitatore, propagandista, organizzatore collettivo, come baricentro di un intervento mediatico a 360 gradi nella lotta contro l’ideologia dominante e le sue narrazioni, come luogo di elaborazione, dibattito aperto e battaglia politica.

Argomento fondamentale del congresso è stato l’approfondimento della nostra concezione strategica dell’internazionalismo e della lotta politica su scala internazionale, e da qui il percorso intrapreso finora di discussione e collaborazione con la Frazione Trotskista, presente al congresso con il suo delegato Diego Lotito della CRT dello Stato spagnolo, che raccoglie gruppi e partiti rivoluzionari in America e in Europa, e con la quale lavoreremo con rinnovato slancio.

In questo senso, abbiamo approfittato della sessione congressuale per dare la nostra piena solidarietà al compagno Dauno Totoro, dirigente del Partido de los Trabajadores Revolucionarios (PTR), colpito come molti altri dalla repressione lanciata contro la grande rivolta popolare che ha scosso il paese.

Il Congresso si è chiuso con entusiasmo e con una certezza condivisa: è possibile e doveroso non solo resistere agli attacchi della classe dominante a oppressi e sfruttati, ma costruire una strategia ed una direzione politica, un partito mondiale della rivoluzione socialista, per vincere il conflitto e conquistare una società senza sfruttamento, senza oppressione, senza classi sociali: il comunismo.