Questo 1° maggio, con traduzione simultanea in 6 lingue e da 14 paesi, la Frazione Trotskista – Quarta Internazionale ha organizzato un atto internazionalista nell’anniversario della Giornata Internazionale dei Lavoratori, attraversato dalla crisi pandemica globale.

Dalle 20.00, ora italiana, con più di 7.000 persone collegate simultaneamente da diversi paesi dell’America Latina, degli Stati Uniti e dell’Europa, l’evento virtuale si è svolto in questa quarantena organizzata dalla Frazione Trotskista – Quarta Internazionale e dalla Rete Internazionale di giornali online, che riunisce organizzazioni socialiste e rivoluzionarie di 14 paesi, con la partecipazione della FIR e della Voce delle Lotte. Poco dopo la fine dell’evento, nuovi utenti si collegavano per vedere l’atto sui vari social, e già erano state toccate 25.000 diverse connessioni.

Nord e Centro America

Tre Kwon, infermiera di New York e redattrice del giornale Left Voice, ha mandato il proprio saluto.

Mia madre, alla ricerca del sogno americano, è emigrata negli Stati Uniti. Ma il sogno americano non sarà in grado di pagare per il suo alloggio o il cibo. Non la proteggerà nel suo lavoro. Non riporterà indietro i 59.000 morti di COVID-19 negli Stati Uniti. Lavoro insieme a lei e ad altri due milioni di infermiere, il 90% di noi donne. Il lavoro “femminilizzato” è sottovalutato nella nostra società. Ma ora, con la crisi sanitaria, vediamo che il lavoro sociale riproduttivo è assolutamente essenziale. Noi, donne lavoratrici, siamo essenziali. La gestione disastrosa della pandemia da parte di Donald Trump ha causato molte migliaia di morti – al di là dell'”inevitabile” fatalità del coronavirus.

Bernie Sanders ha catturato la disillusione del regime politico e la sua campagna ha davvero spinto o riflesso le aspirazioni di una società più umana, con richieste progressiste e favorevoli ai lavoratori, come un sistema sanitario pubblico. Ma Bernie ha legato il suo destino al Partito Democratico fin dall’inizio e quando  il Partito Democratico l’ha messo allangolo, ha dato il suo pieno appoggio a Joe Biden, proprio nel momento in cui abbiamo più bisogno di una politica radicale. In realtà, Sanders ha persino votato per il salvataggio da 2.000 miliardi di dollari.

Dal Messico parla Flora Aco, una lavoratrice statale licenziata e reintegrata, militante del Movimiento de los Trabajadores Socialistas (MTS) e redattrice di La Izquierda Diario México.

Nel Paese con il maggior numero di femminicidi del continente, infermiere, medici e addetti alle pulizie sono alla guida delle proteste che stanno crescendo nel settore sanitario. Essi chiedono, insieme ai loro colleghi, forniture, attrezzature per la biosicurezza, maschere e guanti, e affrontano le conseguenze della disastrosa politica sanitaria di questo governo.

Izquierda Diario México, parte della Rete Internazionale promossa dalla Fazione Trotskista, è diventata la voce dei lavoratori che combattono in tutto il Paese, dai lavoratori della maquiladoras ai migranti e alle popolazioni indigene in difesa del territorio. Stiamo seminando le idee e il programma rivoluzionario e vogliamo fare di più. Per questo rivendichiamo l’appello lanciato dal FIT d’Argentina per una Conferenza latinoamericana.

Ha poi parlato dal Costa Rica Paola Zeledón, operatrice di call center, militante dell’Organización Socialista (OS) e cronista de La Izquierda Diario Costa Rica.

Il virus è naturale, ma il capitalismo è la causa della crisi che ha colpito anche le città più importanti del mondo. In Costa Rica, nel bel mezzo di questa crisi, il governo di Carlos Alvarado ha fatto tutto il possibile per mantenere i profitti degli imprenditori e dei grandi capitalisti. Il lavoro informale e precario raggiunge il 47% della forza lavoro in questo momento, e inoltre il capitale transnazionale e imperialista saccheggia le risorse del paese attraverso il debito estero e lo sfruttamento di migliaia di persone nelle zone franche e nell’agroindustria.

Europa

Continua il nostro compagno Santiago Lupe, storico, dirigente della Corriente Revolucionaria de Trabajadoras y Trabajadores (CRT) e direttore de La Izquierda Diario dello Stato spagnolo.

Questo nuovo piano di salvataggio dei capitalisti viene applicato nuovamente da un governo social-liberale del PSOE come nel 2008, ma questa volta viene applicato anche insieme a Podemos. Una sinistra che si presentava come nuova, ma che aveva la vecchia ricetta della riforma del capitalismo. Oggi migliaia di persone vedono come chi è nato contestando l’aggiustamento del 2008 sia alla testa di un aggiustamento ancora peggiore, perché ha assunto di far parte di niente di meno che di un governo della quarta potenza imperialista europea. Vale a dire, essere gli avvocati delle multinazionali spagnole che stanno tosando la ricchezza dei popoli nostri fratelli dell’America Latina e di altri continenti.

Ecco perché per poter affrontare la catastrofe economica e sociale che i capitalisti ci stanno preparando, è necessario costruire un’altra sinistra, una sinistra rivoluzionaria e operaia, che si oppone radicalmente all’illusione che sia possibile fermare i padroni e i mercati gestendo lo Stato capitalista. Una sinistra della classe operaia, donne e giovani, indipendente da tutti i partiti dei padroni, che sollevi un programma per far pagare la crisi ai capitalisti.

Come CRT proponiamo ai gruppi dell’estrema sinistra dello Stato spagnolo che condividono questa prospettiva di intervenire in questa crisi con un programma comune e aprire la discussione su come avanzare nella costituzione di un partito unificato della sinistra rivoluzionaria. Un polo della sinistra rivoluzionaria, con indipendenza di classe, che invita organizzazioni come Anticapitalistas, che ha appena rotto con Podemos, o la CUP della sinistra indipendentista catalana, a rompere definitivamente con ogni illusione nella gestione dello stato imperialista spagnolo o nell’alleanza con la borghesia indipendentista catalana, per affrontare una crisi in cui non c’è spazio per soluzioni intermedie.

A seguire, Charlotte Ruga, infermiera ostetrica a Monaco di Baviera, Germania, militante della Revolutionären Internationalistischen Organisation (RIO) e del gionale Klasse Gegen Klasse.

Il mondo guarda alla Germania come a un buon esempio di fronte alla pandemia di coronavirus. Ma anche qui sono i lavoratori a pagare per la crisi. 770.000 aziende lavorano a tempo parziale e la disoccupazione colpirà 3 milioni di lavoratori. Nel frattempo, le aziende ricevono centinaia di miliardi di euro in pacchetti di salvataggio e sussidi, pagati con i soldi dei lavoratori.

La crisi sta cercando di dividere ulteriormente la nostra classe, facendoci competere tra di noi. Ad Amburgo hanno sfrattato un campo profughi e i controlli della polizia razzista aumentano ogni giorno. La violenza domestica contro le donne è aumentata, e i costi per la chiusura di asili e scuole vengono scaricati sulle donne a casa.

Dalla Francia parla Gaëtan Gracia, delegato della CGT nell’industria aeronautica, membro del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA) e redattore del quotidiano Révolution Permanente.

Nell’industria aeronautica, dove lavoro, abbiamo lottato per chiudere la maggior parte delle fabbriche a metà marzo, perché ritenevamo che non ci fosse nulla di essenziale nel consegnare gli aerei alle compagnie aeree che già avevano lasciato a terra i loro, di aerei. Abbiamo subito visto come Airbus, insieme al governo, ha cercato di riaprire le fabbriche, anche se ciò significava usare centinaia di migliaia di maschere per riprendere la produzione, invece di darle al personale medico. Di fronte a questo, abbiamo alzato la voce con uno slogan: quello del controllo dei lavoratori. Perché devono essere i lavoratori a controllare le misure sanitarie. Non abbiamo fiducia nei padroni. Sono i lavoratori stessi a dover controllare i libri contabili, i conti delle aziende, soprattutto quelli che dicono di avere difficoltà a giustificare i licenziamenti.

La nostra politica è l’internazionalismo e l’antimperialismo. È con questa logica che in Francia ci battiamo per la costruzione di un grande partito rivoluzionario che riunisca militanti e correnti di tradizioni e origini diverse. Ci battiamo, all’interno del Nuovo Partito Anticapitalista, con questa prospettiva, a partire dal raggruppamento delNouveau Parti Anticapitaliste e di Lutte Ouvrière, i due partiti di tradizione trotskista, attorno a un dibattito che tragga le lezioni dalle esperienze di lotta di classe degli ultimi anni.

Crediamo che sia possibile costruire un partito che abbia un programma e una strategia veramente rivoluzionari e che combatta per il comunismo, cioè per un “mondo del dopo” organizzato per la nostra vita e non per i loro profitti.

E dall’Italia, Scilla Di Pietro, lavoratrice della ristorazione, dirigente della Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR) e redattrice de La Voce delle Lotte, invia il suo messaggio.

In mezzo a questa crisi, in Italia, intorno al presidente Conte, che si presenta come il “padre della patria”, è prevalso un clima di unità nazionale. Ma la lotta dei lavoratori ha cominciato a rompere questo fronte reazionario. I metalmeccanici e i lavoratori della logistica, con le mobilitazioni e gli scioperi selvaggi, hanno trasformato la rabbia in lotta.

Durante lo sciopero generale del 25 marzo, molti medici, infermieri e infermiere hanno partecipato con un minuto di sciopero, chiedendo ai lavoratori di lottare anche per loro. Sono un esempio per la classe operaia di tutto il mondo.

Sud America

Angel Arias parla dal Venezuela. È un lavoratore statale e giàportavoce della lotta per il contratto collettivo. È membro della Liga de Trabajadores por el Socialismo (LTS) e scrive per La Izquierda Diario Venezuela.

La crisi di Covid-19 ha aggravato le sofferenze del popolo, l’autoritarismo del governo e il ruolo criminale delle sanzioni imperialiste. In Venezuela abbiamo una delle crisi più profonde della nostra storia, con un’estensione violenta della fame e della miseria, con precedenti solo nei conflitti armati che il Paese ha vissuto nel XIX secolo.

Dall’Uruguay, Karina Rojas, militante della corrente Pan y Rosas e della Corriente de Trabajadores Socialistas (CTS), parte della redazione La Izquierda Diario Uruguay,invia il suo messaggio.

In Uruguay abbiamo dopo molto tempo un governo di destra che, nei primi momenti della crisi dovuta alla pandemia, non ha esitato ad applicare maggiori esenzioni ai capitalisti, per consentire loro di sfruttare per tutta la peoptia forza-lavoro l’assicurazione contro la disoccupazione, ricevendo parte del loro salario, e di proporre al Parlamento leggi che rafforzino l’apparato repressivo.

Per la Bolivia interviene Violeta Tamayo, dirigente di Pan y Rosas e della Liga Obrera Revolucionaria por la Cuarta Internacional (LOR-CI), redattrice di La Izquierda Diario Bolivia.

Dalla Bolivia vogliamo dedicare questo Primo Maggio ai lavoratori delle campagne e della città, soprattutto, nel bel mezzo di questa crisi politica, coloro che hanno affrontato coraggiosamente il colpo di stato civile, militare, clericale, di polizia e padronale che è stato compiuto grazie all’imperialismo, all’OSA e ai gruppi regionali di destra nel novembre dell’anno scorso.

 Siamo orgogliosi, compagni e compagne, di far parte di una corrente internazionale che, attraverso la rete di La Izquierda Diario, ha contribuito a rompere l’assedio mediatico che volevano imporre ai massacri, alle torture e alle detenzioni. Salutiamo le famiglie coraggiose di Senkata, Ovejuyo e Sacaba, che sono state l’avanguardia di questa resistenza, e che hanno anche lottato per la giustizia e la libertà dei prigionieri politici.

Marcello Pablito parla dal Brasile. Lavora all’Università di San Paolo ed è membro del Movimento Revolucionário de Trabalhadores (MRT). Scrive per Esquerda Diario.

Quando è iniziata la pandemia, Bolsonaro ha detto che “i brasiliani possono tuffarsi nelle fogne senza che succeda nulla”. Questo in un paese dove più di 30 milioni di persone non hanno nemmeno accesso all’acqua potabile e dove la maggior parte dei neri sta morendo di più a causa di questa pandemia.

Per questo motivo, più che mai, dobbiamo riprendere i sindacati nelle mani della classe operaia ed evitare che questa burocrazia che è stata venduta ostacoli la nostra organizzazione e la nostra unità. Dobbiamo difendere i precari, i lavoratori precari, gli esternalizzati, gli informali, questi giovani che mettono a rischio la loro vita 12 ore al giorno in bicicletta. Dobbiamo difendere i nostri fratelli immigrati che vengono umiliati o uccisi alle frontiere, come al confine venezuelano qui in Brasile.

Dal Perù, Cecilia Quiroz, studentessa di storia e militante della Corriente Socialista de las y los Trabajadores (CST), manda il suo saluto. Scrive su La Izquierda Diario Perú.

Il presidente Vizcarra ha annunciato alle banche e ai grandi imprenditori un piano di salvataggio milionario per banche e grandi imprese e, allo stesso tempo, ha permesso una sospensione brutale del lavoro con la quale migliaia di lavoratori rimarranno senza stipendio per tre mesi. Un attacco alla classe operaia di questa portata non si applicava dai tempi di Fujimori, e tutto questo con la complicità della burocrazia sindacale.
Il Frente Amplio e e Nuevo Perù, che fanno parte della sinistra neo-riformista, applaudono al governo per via dell’erogazione di bonus mirati che sono ben lontani dal coprire il paniere familiare di base e dal raggiungere tutti i lavoratori e i settori popolari interessati.

Dal Cile, prende la parola Lester Calderón, presidente del Sindacato 1 Orica – Confederazione dei lavoratori industriali Constramet e militante del Partido de Trabajadores Revolucionario (PTR). Fa parte della redazione di La Izquierda Diario Chile.

In Cile, la ribellione popolare è riuscita a scuotere l’agenda politica e a mettere un freno alle riforme neoliberali che il governo voleva approfondire. Oggi vogliono approfittare della pandemia per adottare e raddoppiare queste misure.

Qui ad Antofagasta, città mineraria, portuale e industriale che è stata uno degli epicentri della ribellione popolare, dal Comitato di Emergenza e Salvataggio abbiamo promosso la solidarietà e facciamo parte anche del coordinamento di sindacati come SGS Minerals, SGS Cile e Buró Veritas, che oggi combattono insieme contro i licenziamenti. Anche dal sindacato dei lavoratori dell’Orica, di cui faccio parte, insieme ai minatori di Guanaco e agli insegnanti, sosteniamo la lotta degli addetti alle pulizie dell’ospedale di Antofagasta che si sono battuti per le forniture e le condizioni igieniche e hanno trionfato.

L’evento è stato chiuso da Raúl Godoy di Neuquén, Argentina. È un lavoratore della Fasinpat (ex Zanon), deputato provinciale del FIT di Neuquén e dirigente del Partito de los Trbajadores Socialistas (PTS). È tra i fondatori ed editorialista di La Izquierda Diario Argentina.

La nostra accumulazione teorica e politica, lo sviluppo della nostra rete di giornali, gli accordi programmatici, tattici, elettorali e di azione che abbiamo raggiunto con diverse correnti nel corso di questi anni, sono un grande passo, ma sappiamo che sono insufficienti.

Il nostro compito più importante è quello di invitare le nuove generazioni di giovani, di donne, di lavoratori ad abbracciare idee rivoluzionarie, ad appropriarsi di tutti gli strumenti sviluppati e a voler fare di più.

L’invito che vogliamo fare in questo atto, alle migliaia di persone che si sono collegate da diversi punti del mondo, è che si uniscano per costruire quel partito internazionale e rivoluzionario della classe operaia, quell’organizzazione degli schiavi insorti, che organizza la forza necessaria per affrontare le sofferenze e le penurie a cui tutti i capitalisti vorranno continuare a sottometterci.
La nostra corrente internazionale punta, nella foga della lotta di classe, a convergere con partiti, gruppi, settori e correnti dei più diversi Paesi con cui condividiamo esperienze di lotta politica e nelle strade verso un movimento comune, per una internazionale di rivoluzione socialista, che per noi implica la ricostruzione della Quarta Internazionale.
Vi invitiamo a questo ambizioso ed emozionante compito.

Atto del Fronte di Sinistra – Unità dell’Argentina

Dalle ore 22:00 in Italia (ore 17:00 in Argentina) si è svolto l’evento del Frente de Izquierda – Unidad dell’Argentina, in cui sono intervenuti Romina del Plá (Partido Obrero), Cele Fierro (MST), Juan Carlos Giordano (IS) e Nicolás del Caño del PTS ha chiuso.

L’evento virtuale è stato seguito da circa 8.000 persone contemporaneamente.

Alla fine, dopo il discorso di chiusura di Nicolás del Caño, è stato presentato un video emozionale in cui gli artisti che sostengono il Frente de Izquierda – Unidad si sono esibiti in una bellissima versione dell’Internazionale.

Brasile: Maíra Machado (MRT) nell’atto classista indipendente: Fuori Bolsonaro, Mourão e i militari!

In Brasile, prima dell’evento della FT, Maíra Machado è stata relatrice del MRT nell’atto del 1° maggio, classista e indipendente, convocato dal CSP-Conlutas e dall’Intersindical (“Strumento di lotta della classe operaia”) dopo aver rotto con l’atto dei grandi centri sindacali che invitavano i nemici dei lavoratori a parlare all’evento.

Maíra, che fa parte della direzione dell’APEOESP per l’opposizione (sindacato degli insegnanti dello stato di San Paolo) ha parlato per il MRT nel blocco dei partiti politici dopo gli interventi di Vera Lúcia per il PSTU e di Israel Dutra e Sara Azevedo, entrambe del MES, per il PSOL, che insieme al blocco di sinistra del PSOL sono state le correnti che hanno effettivamente partecipato all’atto.

 

La Frazione Trotskista – Quarta Internazionale è formata dalle seguenti organizzazioni:

Argentina: Partido de los Trabajadores Socialistas (PTS), Brasile: Movimento Revolucionário de Trabalhadores (MRT), Cile: Partido de Trabajadores Revolucionario (PTR), Messico: Movimento de Trbajadores Socialistas (MTS), Bolivia: Liga Obrera Revolucionaria (LOR-CI), Stato spagnolo: Corriente Revolucionaria de Trabajadoras y Trabajadores (CRT), Francia: Courant Communiste Révolutionnaire (CCR), facente parte dell’NPA (Nouveau Parti Anticapitaliste), Germania: Revolutionären Internationalistischen Organisation (RIO), Stati Uniti: Left Voice, Venezuela: Liga de Trabajadores por el Socialismo (LTS), Uruguay: Corriente de Trabajadores Socialistas (CTS).

Organizzazioni simpatizzanti: Italia: Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR), Perù: Corriente Socialista de las y los Trabajadores (CST) e Costa Rica: Organización Socialista.