Roma, liceo Cavour occupato: «Organizzare la rabbia degli studenti contro guerra e precarietà»
La risposta dell* student* al Decreto Scuola e al ddl Antisemitismo può es…
La risposta dell* student* al Decreto Scuola e al ddl Antisemitismo può es…
Oggi 16 maggio in varie piazze si protesta per la Palestina. Nel corso del mese vari sindacati di base - l’Unione Sindacale di Base (USB) il 18 maggio Cobas, SiCobas, Adl Cobas e CUB il 29 - hanno inoltre chiamato scioperi a sostegno della Flotilla, contro genocidio sionista a Gaza e dinamiche di riarmo, guerra e attacchi alle classi popolari. Grande assente la CGIL… Serve sostenere questi scioperi, ma al contempo discutere come evitare che divisioni e auto-referenzialità, lascino gioco facile al governo e alle burocrazie sindacali confederali.
Le mobilitazioni contro l'aggressione imperialista di Trump devono anche pu…
Dopo 5 giorni di sciopero a Genova, accompagnati da presidi e blocchi dell’…
In seguito alle due giornate di sciopero organizzate dall'USB, il 22 settem…
Lo abbiamo fatto a settembre, lo abbiamo ripetuto a ottobre, facciamolo di…
Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello, che invita la CGIL e tutti i sindacati di base a scioperare unitariamente il 28 novembre, convergendo sulla data convocata da USB. Come già espresso nell'ultimo editoriale pubblicato, è della massima importanza sprigionare la forza della classe lavoratrice per combattere la manovra finanziaria del riarmo e dei tagli allo stato sociale che il governo sta per approvare. Le giornate del 3-4 ottobre ci hanno dimostrato come l'unità nella lotta sia possibile sfruttando appieno l'autorganizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici e sfidando le burocrazie sindacali.
Nelle ultime settimane, il movimento italiano a sostegno della Palestina ha compiuto un balzo in avanti nella lotta internazionalista contro il genocidio in corso, contro l'economia di guerra e la militarizzazione, contro la crescente precarietà e il peggioramento delle condizioni materiali di vita della classe operaia. I nostri compagni francesi di Revolution Permanente hanno avuto l'opportunità di intervistare Cinzia Della Porta, membro dell'esecutivo nazionale e responsabile del dipartimento internazionale dell'Unione Sindacale di Base, nonché membro della segreteria mondiale della WFTU (Federazione Sindacale Mondiale), e José Nivoi, leader del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali e rappresentante dell'USB per il porto di Genova, imbarcato sulla Global Sumud Flotilla e recentemente rientrato in Italia.
La bozza della legge di bilancio 2026 è stata approvata dal governo. La nuova finanziaria prosegue la politica di tagli allo stato sociale per trovare nuovi fondi per i capitalisti e per il riarmo. Abbiamo bisogno di riprendere lo storico successo del 22 settembre e del 3-4 ottobre con una campagna per un grande sciopero generale unitario. Rilanciamo la data del 28 novembre avanzata dal CALP e da USB!
Venerdì 10 ottobre al porto di Livorno si è tenuta un’assemblea p…
Con una inedita convergenza USB-CGIL, due scioperi generali e una manifestazione nazionale oceanica, oltre che innumerevoli cortei territoriali, nelle ultime settimane l’Italia si è fermata più volte per la Palestina. Porti, stazioni ferroviarie, strade, scuole e università bloccate, cortei di massa ovunque. Milioni di lavoratori, lavoratrici e giovani hanno invaso le strade italiane in giornate di mobilitazione che segnano l'inizio di una nuova fase della lotta di classe. Questa esplosione di lotta colpisce per il cambio di passo che determina rispetto al passato recente, in particolare per l’irruzione di un rinnovato protagonismo operaio, tramite i collettivi dei portuali, e la sinergia con settori giovanili e studenteschi. Ora si pone la grande sfida di dare una strutturazione e un orientamento strategico a queste nuove energie liberate, per frenare il traffico di armi verso Israele e sanzionare lo stato sionista, ma anche sedimentare nuovi rapporti di forza nella società a favore della classe lavoratrice. Volevamo aiutare la Palestina a liberarsi, ma la Palestina sta aiutando a liberare noi.
Un’importante iniziativa dell’Unione Sindacale di Base, per supportare i lavoratori e le lavoratrici che subiscono ritorsioni per essersi opposti alla macchina bellica attraverso blocchi e scioperi (qui il link alla cassa di resistenza).
Dopo la riuscita giornata del 22 settembre, il movimento operaio italiano cresce di intensità. Una giornata di sciopero negli aeroporti avrà luogo venerdì 26 settembre, per i salari e per Gaza, in preparazione della giornata nazionale del 4 ottobre.
Lo sciopero generale di lunedì ha avuto successo ben oltre il previsto, segnando un punto di svolta carico di potenziale per il movimento contro il genocidio in Palestina. A sorprendere non è stata solo l’ampiezza della partecipazione, ma il protagonismo di giovani, studenti, lavoratori non sindacalizzati. Ora la sfida è strategica: evitare derive avventuriste, contenere le competizioni interne rafforzando la democrazia del movimento e costruire un fronte unico di lotta. In questo senso, spingere Usb e Cgil a convocare uno sciopero generale unitario è una priorità cruciale.
Più di 100.000 persone a Roma; occupate ingresso e uscita dell’autostrada A…
Una nuova stretta repressiva da parte della Commissione di Garanzia scioper…
Questo venerdì l’Unione Sindacale di Base ha proclamato sciopero generale p…
L’autorganizzazione espressa dai ferrovieri in lotta e le loro posizioni di…
Lo sciopero non deve rimanere una data isolata: trasformiamolo in un primo momento di convergenza intersindacale tra lavoratori e di alleanza col movimento studentesco e per la Palestina, per costruire un piano di lotta contro il governo.
La mobilitazione dei manutentori, e quella dei macchinisti e capitreno, a c…
Più di mille persone, tra attivist*, militant*, lavoratori e lavoratrici ha…
Un’esplosione ha sconvolto la centrale idroelettrica Enel di Bargi, un paese della provincia di Bologna affacciato sul Lago di Suviana. I sindacati hanno promosso scioperi e mobilitazioni. Le privatizzazioni e gli "efficientamenti" aprono la porta a nuove stragi di lavorator*. Abbiamo bisogno di organizzarci e scioperare per combattere questa mattanza quotidiana!
Una riflessione per ribadire come l’organizzazione e la forza d’urto della classe lavoratrice sono ancora decisive e necessarie per fermare la spirale di violenza e crisi a cui ci conducono la guerra e la logica del capitale.
Ma quali sono i problemi della condotta della cooperativa Karibu e di Aboubakar Soumahoro dal nostro punto di vista? Ne parliamo con Alberto Violante, organizzatore sindacale venuto a contatto con la cooperativa qualche anno fa durante la sua attività col sindacato SI Cobas di Roma.