Pubblichiamo il primo di vari articolisulla Università Estiva Rivoluzionaria e Internazionalista organizzata dalla rete europea di giornali online legati alla Frazione Trotskista, tra cui anche La Voce delle Lotte: 5 giorni di confronto politico e relax con centinaia di giovani, donne e lavoratori da tutta Europa.


Nel pieno della regione dell’Aveyron (sud della Francia), in un ambiente idilliaco, lavoratori, donne e giovani di Francia, Spagna, Germania e Italia sono inziati i primi dibattiti e discussioni della seconda edizione della Università Estiva Internazionalista e Rivoluzionaria, che si tiene quest’anno dal 3 al 7 luglio.

L’Università estiva è organizzata dai giornali online della rete internazionale La Izquierda Diario, promossa dai gruppi della Frazione Trotskista – Quarta Internazionale, organizzazione che in Argentina è rappresentata dal PTS.

In questa seconda edizione europea sono presenti Révolution Permanente e la CCR dalla Francia, Klasse gegen Klasse e il gruppo RIO dalla Germania, corrente giovanile Controcorrente e la CRT dallo Stato spagnolo, La Voce delle Lotte e la FIR dall’Italia, così come i collettivi di donne della rete internazionale Pan y Rosas.

Oltre 350 persone hanno aperto il dibattito della prima giornata con un’assemblea plenaria inaugurale dedicata al movimento internazionale delle donne.

A seguito di un periodo caratterizzato da differenti fenomeni politici di scala internazionale, la scuola estiva è un’opportunità per un incontro, un dibattito e una riflessione internazionalisti tra giovani e lavoratori di differenti paesi europei. Dal movimento dei gilet gialli in Francia alla lotta per l’indipendenza in Catalogna, dalla primavera algerina contro Bouteflika, fino all’apparizione di una nuova ondata femminista internazionale, differenti episodi della lotta di classe si scontrano con il rafforzamento dell’estrema destra e la crisi dei progetti neoriformisti.

 

Strategia, politica, diversità e gilet gialli

Questo giovedì le giornate hanno iniziato con vari panel e tavole rotonde su diversi temi. La gioventù lavoratrice precaria è stata rappresentata in una tavola rotonda che ha riunito giovani lavoratori di Francia (Deliveroo), Germania (Università di Berlino) e Spagna (Telepizza, venendo dal secondo sciopero condotto contro l’azienda rivendicando il salario secondo i livelli del salario minimo). Un’altra sessione ha trattato la relazione tra i sindacati e il movimento dei gilet gialli, con i delegati operai francesi Anasse (ferrovie), Gaetan (aeronautica) e Vincent Duse (automobili).

Il tavolo che ha affrontato le discussioni sul marxismo e l’arte militare ha permesso di affrontare i principali concetti dellimportante libro di Emilio Albamonte e Matías Maiello. In un altro incontro, Juan Chingo, autore di un libro appena pubblicato sui gilet gialli, è intervenuto sul concetto di internazionalismo per i rivoluzionari, un internazionalismo più che necessario in un momento nel quale il sovranismo e le soluzioni reazionarie guadagnano terreno.

Josefina Martínez dalla Spagna ha affrontato il dibattito sul femminismo, il marxismo e l’intersezionalismo, per discutere la relazione tra classe, genere e razza. Il primo giorno si sono tenuti anche seminari sulle lezioni della guerra civile e della rivoluzione spagnola e sui punti nodali del pensiero di Lev Trotsky.

Andrea D’Atri ha tenuto un incontro sull’Argentina, l’esperienza del Frente de Izquierda e della costruzione di un partito rivoluzionario. Infine, ci sono stati panel anche sulla questione nazionale, il razzismo e il marxismo, così come sulla questione LGBT+ a 50 anni da Stonewall.

 

Ozio, divertimento e cameratismo

Tra una sezione e l’altra, c’è stato ampio spazio per rilassarsi e condividere momenti per chiacchierare, cantare, nuotare, ridere e ballare.

Durante il pomeriggio, prima delle sessioni plenarie, la visita al vicino fiume è stata ineludibile.

La prima serata ha visto la proiezione del film “Les Révoltés”, sul maggio francese, mentre il venerdì ha visto un omaggio ai gilet gialli con la propiezioni del film “Yellow Vests, a State Repression”, in collaborazione con Street-Press.
Con feste, balli, nuotate e partite di calcio, l’università estiva è anche un momento di riposo dopo un anno di intensa lotta di classe.

 

Pan y Rosas: il movimento internazionale delle donne e il femminismo anticapitalista e rivoluzionario

La prima giornata è culminata con una grande plenaria sulla “nuova ondata femminista” organizzata dalla rete di correnti che formano Pan y Rosas in Europa (in Spagna, Francia, Germania e Italia). Al dibattito hanno partecipato Andrea D’Atri, fondatrice di Pan y Rosas in Argentina, Veronica del gruppo spagnolo, Loli, ferroviera e militante di Du Pain et des Roses in Francia; Scilla di Pan y Rosas Italia, e Lily, di Brot und Rosen in Germania.

Nel suo intervento, Andrea ha segnalato che “per la prima volta nella storia, le donne sono la metà della classe lavoratrice, le nostre rivendicazioni come donne possono avere realmente influenzare la società: un peso, un’importanza che non abbiamo mai visto in passato”

Andrea ha sostenuto che il movimento delle donne “avanza nella sua radicalizzazione, in una situazione oggettivamente nuova”, che può giocare un ruolo importante “nella costruzione di una nuova soggettività della nostra classe, tra gli oppressi e gli sfruttati”. L’ambiente è più favorevole che mai per la lotta delle donne contro le divisioni imposte dalle classi dominanti. Ora come non mai si tratta di “tentare di elevare le rivendicazioni delle donne fino allo scontro con lo Stato capitalista, responsabile del mantenimento del patriarcato, del maschilismo e della sua violenza”.

I dibattiti proseguiranno fino a domani con diversi workshop, tavole rotonde e sessioni plenarie con l’obiettivo di fare il punto della situazione politica e scambiare idee sui compiti che attendono chi combatte contro il sistema capitalista, i regimi politici al loro servizio e tutte le forme di sfruttamento e oppressione.

 

I temi della scuola: articoli per approfondire [in aggiornamento]

 

Programma della scuola (in lingua spagnola)