Contro l’ecologia di guerra. Geopolitica dell’Antropocene
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 15/02/2026 nella riv…
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 15/02/2026 nella riv…
La violazione degli accordi con l’Iran da parte dell’imperialismo USA e Israele ha causato la persistenza del blocco allo stretto di Hormuz, rendendo lo scenario di una crisi energetica e globale probabilmente inevitabile. Ma la crisi sarà soprattutto per i lavoratori e giovani, che dovranno subire crescente inflazione, aggravamento dell’impasse alla transizone ecologica e militarizzazione. Le lotte dei ferrovieri e dei metalmeccanici dell’anno scorso, così come il blocchiamo tutto dell’autunno, ci danno uno spunto per costruire una risposta.
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 07/04/2026 su La Izq…
A un mese dall’inizio del conflitto, gli osservatori mainstream non riescono a districarsi di fronte alle nebbie che sembrano avvolgere la strategia statunitense nei confronti dell’Iran. Trump però non è pazzo, ma interpreta la contraddizione per cui oggi gli Stati Uniti possono tutelare i propri interessi solo aumentando il caos sistemico. Di fronte a ciò, non si tratta di invocare un ritorno a un fantomatico passato in cui dominava il diritto internazionale o sperare in un mondo multipolare, ma di trovare spazi per l’anti-imperialismo e la lotta di classe. Sviluppiamo il ragionamento leggendo l’aggressione all’Iran alla luce delle connessioni tra il relativo declino egemonico USA, i margini di manovra che si sono aperti nell’ultimo decennio in Medio Oriente per la Cina, tenendo però anche conto dei limiti della proiezione globale di quest’ultima.
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 10/03/2026 su La Izq…
Di fronte all'atto di guerra imperialista orchestrato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu contro l'Iran, è necessario difendere la sconfitta dell'aggressione militare imperialista degli Stati Uniti e di Israele.
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 12/02/2026 su La I…
Solidarietà attiva con il popolo cubano, contro il blocco, l'asfissìa pet…
Left Voice (organizzazione sorella di voce delle lotte, negli Stati Uniti) …
Il miglior modo per comprendere le ragioni dell’attacco statunitense al Ven…
Le proteste in Iran si sono intensificate. Mentre l'imperialismo statunitense intensifica le sanzioni, le minacce militari e le pressioni interventiste, la Repubblica Islamica reprime brutalmente la resistenza popolare per preservare il dominio clericale. Solo l'auto-organizzazione indipendente e la mobilitazione della classe lavoratrice, dei giovani e degli oppressi iraniani offrono una via d'uscita progressista.
Con rinnovata Dottrina Monroe di Trump quali sono le condizioni storiche e strategiche della lotta antimperialista nell'America Latina di oggi?
L'impatto dell'attacco di Trump al Venezuela e il rapimento di Nicolás Madu…
Gli agenti dell'ICE hanno ucciso l'osservatrice legale Renee Nicole Good a …
Basta con l'attacco militare contro il Venezuela! Fuori le navi e le truppe statunitensi dai Caraibi e dall'America Latina! Cessazione immediata di tutte le sanzioni economiche contro il Venezuela! Abbasso il blocco aereo e navale imposto da Trump! L'aggressione imperialista deve essere fermata!
L'esercito statunitense ha lanciato una nuova serie di attacchi letali contro navi straniere sospettate di traffico di stupefacenti, uccidendo otto persone.
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione politica della Frazione Trotskista…
Trump ha dichiarato un “blocco totale” contro il Venezuela, intensificando la sua campagna militare per un cambio di regime. Dobbiamo mobilitarci per porre fine all'ingerenza degli Stati Uniti e lottare per il diritto all'autodeterminazione del Venezuela.
Il 4 novembre, oltre due milioni di abitanti di New York City si sono recati alle urne, registrando la più alta affluenza alle elezioni comunali dal 1969. Il socialdemocratico e membro dei Democratic Socialists of America (DSA) Zohran Mamdani ha vinto con oltre il 50% dei voti in un'elezione che ha rappresentato un forte rifiuto del trumpismo e dello status quo del Democratic Party. Questa vittoria dimostra che la classe lavoratrice è pronta a lottare per i propri diritti e che esiste un ampio sostegno per politiche anti-establishment socialiste. La costruzione di un partito della classe lavoratrice è una necessità all'ordine del giorno.
Traduzione dell'articolo apparso originariamente il 26/06/2025 su Left Voic…
La Frazione Trotskista - Quarta Internazionale e la Rete Internazionale di giornali militanti La Izquierda Diario, delle quali la FIR - Voce delle Lotte è la sezione italiana, denunciano e condannano con fermezza la nuova aggressione imperialista degli Stati Uniti contro il Venezuela. La nostra condanna nasce da una prospettiva di classe, anti-imperialista e anticapitalista, totalmente indipendente e di opposizione di sinistra al governo di Maduro. Ci pronunciamo senza ambiguità per il più deciso ripudio internazionalista di qualsiasi intervento militare, politico o economico dell'imperialismo statunitense in Venezuela, come in qualsiasi altro paese dell'America Latina e dei Caraibi. Per la sconfitta dell'offensiva militarista di Trump!
Negli ultimi giorni governi e media si sono sperticati in grida di giubilo …
Il piano presentato da Trump alla Casa Bianca ha ricevuto sin da subito il benestare di gran parte dei regimi arabi, un segnale chiaro che vede soprattutto i paesi del Golfo in prima fila ad inchinarsi dinanzi all’imperialismo occidentale. Non una novità. Infatti se c’è un filo comune che lega l’intera storia palestinese e le sue vicende è quello relativo alla complicità dei regimi arabi nell’avallare le scelte dell’imperialismo. Fu così nel 1937, durante la Grande Rivoluzione, quando invitarono la borghesia palestinese ad arrestare uno dei più lunghi scioperi della Storia, e fu così nelle fasi del cosiddetto processo di pace, soprattutto dopo il 1973. Il comunicato del 29 settembre da parte di Arabia Saudita, Egitto, Emirati e Qatar, con il beneplacito silenzioso dell’Iran, confermano questa regola. I regimi arabi sono i primi alleati dell’entità sionista e soltanto l’azione della classe lavoratrice può cambiare le carte in tavola. Non vi è alcun asse della resistenza che possa in una qualche maniera portare avanti una politica alternativa che punti a una vera emancipazione dei palestinesi e dei popoli arabi.
Trump non solo ha bombardato l'Iran, ma ha anche fatto a pezzi il fragile equilibrio su cui poggiava ancora una parvenza di ordine mondiale. Dopo la guerra in Ucraina e il genocidio in Palestina, questa è un'ulteriore prova dell'accelerazione verso un'era di guerre, crisi e rivoluzioni; quest'ultime, forse, si stanno già preparando in questo mondo sempre più turbolento.