Il movimento studentesco in lotta con la Palestina. Con quale strategia?
Nelle ultime settimane, con cortei e numerose occupazioni di scuole e unive…
Nelle ultime settimane, con cortei e numerose occupazioni di scuole e unive…
Pubblichiamo di seguito una dichiarazione politica della Frazione Trotskista - Quarta Internazionale che chiede la liberazione di tutti gli attivisti della Flotilla Global Sumud sequestrati dallo Stato di Israele e invita a raddoppiare la mobilitazione internazionale per fermare il genocidio in Palestina.
Blocchiamo tutto! Questa è la parola d’ordine. Lo sciopero generale del …
Il piano presentato da Trump alla Casa Bianca ha ricevuto sin da subito il benestare di gran parte dei regimi arabi, un segnale chiaro che vede soprattutto i paesi del Golfo in prima fila ad inchinarsi dinanzi all’imperialismo occidentale. Non una novità. Infatti se c’è un filo comune che lega l’intera storia palestinese e le sue vicende è quello relativo alla complicità dei regimi arabi nell’avallare le scelte dell’imperialismo. Fu così nel 1937, durante la Grande Rivoluzione, quando invitarono la borghesia palestinese ad arrestare uno dei più lunghi scioperi della Storia, e fu così nelle fasi del cosiddetto processo di pace, soprattutto dopo il 1973. Il comunicato del 29 settembre da parte di Arabia Saudita, Egitto, Emirati e Qatar, con il beneplacito silenzioso dell’Iran, confermano questa regola. I regimi arabi sono i primi alleati dell’entità sionista e soltanto l’azione della classe lavoratrice può cambiare le carte in tavola. Non vi è alcun asse della resistenza che possa in una qualche maniera portare avanti una politica alternativa che punti a una vera emancipazione dei palestinesi e dei popoli arabi.
Un’importante iniziativa dell’Unione Sindacale di Base, per supportare i lavoratori e le lavoratrici che subiscono ritorsioni per essersi opposti alla macchina bellica attraverso blocchi e scioperi (qui il link alla cassa di resistenza).
La grande mobilitazione di questi giorni ha inevitabilmente scatenato gli a…
Dopo la riuscita giornata del 22 settembre, il movimento operaio italiano cresce di intensità. Una giornata di sciopero negli aeroporti avrà luogo venerdì 26 settembre, per i salari e per Gaza, in preparazione della giornata nazionale del 4 ottobre.
Lo sciopero generale di lunedì ha avuto successo ben oltre il previsto, segnando un punto di svolta carico di potenziale per il movimento contro il genocidio in Palestina. A sorprendere non è stata solo l’ampiezza della partecipazione, ma il protagonismo di giovani, studenti, lavoratori non sindacalizzati. Ora la sfida è strategica: evitare derive avventuriste, contenere le competizioni interne rafforzando la democrazia del movimento e costruire un fronte unico di lotta. In questo senso, spingere Usb e Cgil a convocare uno sciopero generale unitario è una priorità cruciale.
Più di 100.000 persone a Roma; occupate ingresso e uscita dell’autostrada A…
Nei giorni scorsi un gruppo di docenti strutturati dell'Università di Napol…
Questa estate centinaia di turisti israeliani sono approdati in Sardegna, anche grazie ad accordi con le istituzioni che hanno permesso di farli accompagnare da agenti del Mossad in borghese, autorizzati ad effettuare perquisizioni negli scali aeroportuali al di fuori della giurisdizione dello Stato ebraico. Come documentiamo nell'articolo, inoltre, molti di questi 'turisti' sono membri dell'IDF o coinvolti attivamente nel genocidio. Nelle scorse settimane è però cominciata una mobilitazione, che ha coinvolto attivistu e lavoratoru del turismo e degli aereoporti. Sulla scia degli annunci di sciopero dei portuali di Genova e delle piazze di questi giorni in solidarietà alla Global Sumud Flottilla, la mobilitazione può essere un punto di partenza per rilanciare la lotta contro genocidio sionista anche in Sardegna e connettersi a quella contro la militarizzazione e la speculazione energetica.
Negli ultimi giorni, la Global Sumud Flotilla ha stimolato anche in Italia una serie di importanti manifestazioni per la Palestina, proprio mentre Israele accelera le operazioni di genocidio e occupazione di Gaza. L’annuncio di uno sciopero a sostegno dell’iniziativa lanciato la settimana scorsa dai portuali di Genova riporta il baricentro della solidarietà internazionalista nei luoghi di lavoro. Inoltre, crea un terreno fertile per il rilancio della mobilitazione degli studenti e del personale dell’università contro gli accordi con Israele, ma più in generale per una lotta contro le politiche di militarizzazione, repressione e impoverimento del governo Meloni. Per evitare il recupero delle istanze pro-Palestina e del dissenso contro l’estrema destra da parte di forze filo-sioniste e pro-riarmo come il Partito Democratico e i suoi alleati, è però necessario discutere come costruire una piattaforma anti-capitalista e indipendente dal centro-sinistra.
Il Tribunale d'Appello di Parigi ha annunciato giovedì l'imminente liberazione dell'attivista comunista libanese che lotta per la liberazione della Palestina. Una vittoria per il movimento di solidarietà con la Palestina.
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione della Frazione Trotskista - Quarta Internazionale sui recenti attacchi dell'imperialismo statunitense e di Israele contro l'Iran.
Dagli attacchi ai campus universitari alla sospensione dei visti, passando per le retate dei servizi di immigrazione, il governo Trump ha superato un nuovo limite nella repressione dei sostenitori della Palestina.
La convocazione della manifestazione del 7 giugno da parte di PD, AVS e M5S…
Approvata all’unanimità la mozione per il boicottaggio accademico contro le…
Nell'aprile dell’anno scorso il leader delle lotte dei ferrovieri parigini …
Pubblichiamo la traduzione di un articolo scritto da Jimena Vergara per Lef…
La situazione a Gaza ha ormai da tempo superato la mera possibilità di esse…
Il cessate il fuoco a Gaza riflette la tensione tra le pressioni internazionali e le contraddizioni interne del governo Netanyahu, che affronta una crisi politica dopo il fallimento dei suoi obiettivi di guerra. Mentre le masse palestinesi celebrano una vittoria morale di fronte al genocidio, l'occupazione coloniale continua con nuovi attacchi in Cisgiordania e una persistente resistenza al regime di apartheid.
Pubblichiamo la dichiarazione congiunta dei gruppi e dei giornali che costi…
L’autorganizzazione espressa dai ferrovieri in lotta e le loro posizioni di…
Lo sciopero non deve rimanere una data isolata: trasformiamolo in un primo momento di convergenza intersindacale tra lavoratori e di alleanza col movimento studentesco e per la Palestina, per costruire un piano di lotta contro il governo.
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