Career Days: l’università e i legami con l’industria bellica
Rilanciamo questo articolo di approfondimento a cura dell'Osservatorio cont…
Rilanciamo questo articolo di approfondimento a cura dell'Osservatorio cont…
Il ddl antisemitismo votato al senato rappresenta un passo ulteriore nella …
Kast ha trionfato al secondo turno con oltre il 58% dei voti. Jeannette Jara della coalizione di centrosinistra ha ottenuto il 41% dei voti. L'esito delle elezioni segna una dura sconfitta per il governo di Boric, punito per i suoi voltafaccia, le rinunce programmatiche e il demoralizzazione che ha generato nella sua stessa base sociale. In Cile c'è la forza per affrontare l'estrema destra, bisogna cominciare a organizzarla.
Oltre 17 mila firme in pochi giorni per chiedere la fine della collaborazio…
Martedì 28 Ottobre, h17.30, nel chiostro della biblioteca di discipline uma…
Dalle grandi mobilitazioni, ai luoghi di studio, ai luoghi di lavoro abbiamo bisogno di portare avanti una lotta politica che concretizzi non solo l’unità tra lavorato3 e student3 ma l’unità tra l3 student3 stess3 e lɜ lavorator3 stess3. Una lotta che si spinga a rompere l’individualismo neoliberale e che liberi tutt3 da una visione paralizzante delle proprie vite e del proprio ruolo sociale e politico. Un mondo diverso è possibile e lo possiamo conquistare organizzandoci.
Nelle ultime settimane, con cortei e numerose occupazioni di scuole e unive…
Dagli attacchi ai campus universitari alla sospensione dei visti, passando per le retate dei servizi di immigrazione, il governo Trump ha superato un nuovo limite nella repressione dei sostenitori della Palestina.
La convocazione della manifestazione del 7 giugno da parte di PD, AVS e M5S…
Approvata all’unanimità la mozione per il boicottaggio accademico contro le…
La lotta contro la riforma del pre-ruolo Bernini, che minaccia di precarizz…
Negli ultimi mesi, in risposta ai tagli e alla riforma Bernini, abbiamo visto nascere in varie città universitarie assemblee precarie, formate da student*, ricercator* e lavorator* precar*. La scorsa settimana c’è stata la prima assemblea nazionale, in cui sono state poste le basi per i successivi mesi di mobilitazioni. La chiave di volta di questa mobilitazione sarà la capacità di estendersi e costruire alleanze con la componente studentesca e altri settori di precariato, dentro e fuori l’università.
Il movimento universitario che si ritrova in assemblea nazionale in questo …
Nelle ultime settimane, numerose assemblee sono state indette negli atenei italiani per discutere e capire come combattere la controriforma Bernini-Resta. In alcuni casi, come a Pisa, la partecipazione è stata massiccia. In altri, decisamente meno. Per evitare uno sterile corporativismo, il nascente movimento deve trovare una convergenza larga con la classe lavoratrice e il mondo studentesco. Questa può avvenire a partire da tre parole d’ordine: salario, riduzione dell’orario di lavoro, e diritto all’abitare e alla mobilità.
Nell’ambito della ricerca ingegneristica, la Sapienza di Roma ha firmato un accordo con l’Aeronautica Militare: l’ennesima collaborazione con l’industria militare e le forze armate che favorisce la spinta verso il riarmo e la militarizzazione italiana e internazionale.
Il riemergere del movimento studentesco suscita echi del passato che aiutano ad articolare aspetti chiave della direzione del movimento contro il genocidio in Palestina. Qui consideriamo alcuni collegamenti tra la situazione odierna e il movimento contro la guerra in Vietnam che scosse gli USA.
Stamattina si è tenuta la riunione mensile della CRUI. Blindata come al solito, non ha minimamente recepito le istanze di una delegazione rappresentativa di migliaia di studenti universitari e lavoratori di scuola, università e ricerca che da mesi si mobilitano per rompere i legami col complesso industriale israeliano, e dunque gli atenei che vi collaborano, e col genocidio a Gaza.
La rivolta dell* student* per la Palestina si sta espandendo dagli Stati Un…
Milioni di persone in tutto il mondo stanno scendendo in piazza contro l'im…
In questi giorni, gli studenti di diverse università si stanno unendo all’ondata di accampamenti contro il genocidio a Gaza, seguendo l’esempio dirompente degli atenei in altri paesi, in particolare USA e Gran Bretagna. È necessario discutere come fare di questo passaggio un momento per rafforzare insieme la democrazia e l’estensione del movimento, anche costruendo l’unità tra studenti e lavoratori. Sviluppiamo un contributo in questo senso, fornendo elementi di bilancio e di prospettiva della mobilitazione in corso in Italia tenendo conto delle esperienze internazionali.
Dopo una prima campagna, il comitato UniSa_Palestina lancia la sua prima assemblea pubblica, centrata alla lotta contro l'accordo Maeci.
In vista della settimana di mobilitazione dei lavoratori all’interno dell’a…
Centinaia di studenti universitari sono sfilati in corteo all’interno della città universitaria della Sapienza, poi fino alla facoltà di psicologia, contro la repressione filosionista in università.
Gli universitarə di Salerno_Palestina in occasione della giornata di sciope…