Roma, liceo Cavour occupato: «Organizzare la rabbia degli studenti contro guerra e precarietà»
La risposta dell* student* al Decreto Scuola e al ddl Antisemitismo può es…
La risposta dell* student* al Decreto Scuola e al ddl Antisemitismo può es…
Un anno fa, lo sciopero generale unitario del 3 ottobre e la manifestazione del giorno successivo a Roma portavano in piazza milioni di persone per la Flotilla e la Palestina, dopo che centinaia e centinaia di migliaia si erano già mobilitate con le stesse parole d’ordine in occasione dello sciopero generale di USB del 22 settembre. Il "Blocchiamo Tutto" ha rappresentato la prima irruzione di massa della classe lavoratrice sulla scena politica italiana negli ultimi vent'anni. Nel Documento Politico Nazionale della III Conferenza della FIR-Voce delle Lotte, di cui seguono i principali estratti, facciamo il bilancio dello scorso autunno di scioperi e blocchi per la Palestina: la sua forza, i suoi insegnamenti strategici, i suoi limiti. Nel farlo, guardiamo inoltre agli spazi che si sono aperti per una politica di indipendenza di classe, contro il governo Meloni e contro il campo largo del centro-sinistra.
Oggi 16 maggio in varie piazze si protesta per la Palestina. Nel corso del mese vari sindacati di base - l’Unione Sindacale di Base (USB) il 18 maggio Cobas, SiCobas, Adl Cobas e CUB il 29 - hanno inoltre chiamato scioperi a sostegno della Flotilla, contro genocidio sionista a Gaza e dinamiche di riarmo, guerra e attacchi alle classi popolari. Grande assente la CGIL… Serve sostenere questi scioperi, ma al contempo discutere come evitare che divisioni e auto-referenzialità, lascino gioco facile al governo e alle burocrazie sindacali confederali.
L'aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela è un salto in avanti nell'offensiva imperialista contro l'America Latina. Non si tratta solo di un attacco a un paese, ma di un brutale avvertimento a tutti i popoli che sfidano i dettami di Washington. Di fronte a questa escalation neocoloniale, non bastano le condanne diplomatiche né gli astratti appelli alla pace: è necessaria una risposta di massa, internazionalista e di classe. Per questo motivo, dalla Corriente Revolución Permanente – Cuarta Internacional (CRP-QI) e dalla Rete Internazionale La Izquierda Diario poniamo al centro di questa dichiarazione la richiesta alle organizzazioni sindacali, ai movimenti sociali e politici, a cominciare da quelli che hanno ripudiato l'attacco, a indire uno sciopero della classe lavoratrice nel continente, come asse di una mobilitazione internazionale in grado di arrestare l'aggressione imperialista, espellere l'imperialismo USA dal Venezuela e aprire una prospettiva di lotta per tutta l'America Latina. Insieme alla CRP-QI, sostengono questa dichiarazione le organizzazioni March to Socialism della Corea del Sud, Rouge! del Belgio e Corriente Roja - Cuarta Internacional dello Stato spagnolo.
Mercoledì scorso il presidente Rodrigo Paz ha promulgato il Decreto 5503 che ha provocato un aumento di quasi il 100% dei prezzi dei carburanti. Le proteste di diversi settori dei lavoratori e della popolazione povera non si sono fatte attendere e ci sono stati scioperi dei trasportatori e blocchi stradali.
Lo abbiamo fatto a settembre, lo abbiamo ripetuto a ottobre, facciamolo di…
Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello, che invita la CGIL e tutti i sindacati di base a scioperare unitariamente il 28 novembre, convergendo sulla data convocata da USB. Come già espresso nell'ultimo editoriale pubblicato, è della massima importanza sprigionare la forza della classe lavoratrice per combattere la manovra finanziaria del riarmo e dei tagli allo stato sociale che il governo sta per approvare. Le giornate del 3-4 ottobre ci hanno dimostrato come l'unità nella lotta sia possibile sfruttando appieno l'autorganizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici e sfidando le burocrazie sindacali.
Gli scioperi politici in Italia contro il genocidio sionista in Palestina t…
Lunedì 27 ottobre è stata chiamata una assemblea dal collettivo di fabbrica GKN dal titolo “Una Sana Disobbedienza” a cui abbiamo partecipato. L’assemblea è stata un momento di restituzione ufficiale della manifestazione organizzata dal collettivo il 18 ottobre ma anche di riflessione sul futuro della vertenza e della mobilitazione a cui stiamo assistendo in Italia, che avrà come passaggio importante lo sciopero generale dei sindacati di base del 28 novembre. In questo breve articolo riportiamo i punti principali dell’assemblea e dei suoi interventi.
La bozza della legge di bilancio 2026 è stata approvata dal governo. La nuova finanziaria prosegue la politica di tagli allo stato sociale per trovare nuovi fondi per i capitalisti e per il riarmo. Abbiamo bisogno di riprendere lo storico successo del 22 settembre e del 3-4 ottobre con una campagna per un grande sciopero generale unitario. Rilanciamo la data del 28 novembre avanzata dal CALP e da USB!
Oltre 17 mila firme in pochi giorni per chiedere la fine della collaborazio…
Martedì 28 Ottobre, h17.30, nel chiostro della biblioteca di discipline uma…
È notizia della scorsa settimana che il parlamento greco a maggioranza conservatrice, con i 153 seggi su 300 controllati dalla destra di Neo Dimokratia, ha approvato la legge che permette la giornata lavorativa di 13 ore sotto alcune condizioni. La scelta è stata contestata da sindacati e opposizione: si apre ora una durissima lotta contro questo barbaro provvedimento che riporta indietro l’orologio della Storia di più di cento anni.
Con una inedita convergenza USB-CGIL, due scioperi generali e una manifestazione nazionale oceanica, oltre che innumerevoli cortei territoriali, nelle ultime settimane l’Italia si è fermata più volte per la Palestina. Porti, stazioni ferroviarie, strade, scuole e università bloccate, cortei di massa ovunque. Milioni di lavoratori, lavoratrici e giovani hanno invaso le strade italiane in giornate di mobilitazione che segnano l'inizio di una nuova fase della lotta di classe. Questa esplosione di lotta colpisce per il cambio di passo che determina rispetto al passato recente, in particolare per l’irruzione di un rinnovato protagonismo operaio, tramite i collettivi dei portuali, e la sinergia con settori giovanili e studenteschi. Ora si pone la grande sfida di dare una strutturazione e un orientamento strategico a queste nuove energie liberate, per frenare il traffico di armi verso Israele e sanzionare lo stato sionista, ma anche sedimentare nuovi rapporti di forza nella società a favore della classe lavoratrice. Volevamo aiutare la Palestina a liberarsi, ma la Palestina sta aiutando a liberare noi.
Nelle ultime settimane, con cortei e numerose occupazioni di scuole e unive…
Blocchiamo tutto! Questa è la parola d’ordine. Lo sciopero generale del …
La grande mobilitazione di questi giorni ha inevitabilmente scatenato gli a…
Più di 100.000 persone a Roma; occupate ingresso e uscita dell’autostrada A…
Negli ultimi giorni, la Global Sumud Flotilla ha stimolato anche in Italia una serie di importanti manifestazioni per la Palestina, proprio mentre Israele accelera le operazioni di genocidio e occupazione di Gaza. L’annuncio di uno sciopero a sostegno dell’iniziativa lanciato la settimana scorsa dai portuali di Genova riporta il baricentro della solidarietà internazionalista nei luoghi di lavoro. Inoltre, crea un terreno fertile per il rilancio della mobilitazione degli studenti e del personale dell’università contro gli accordi con Israele, ma più in generale per una lotta contro le politiche di militarizzazione, repressione e impoverimento del governo Meloni. Per evitare il recupero delle istanze pro-Palestina e del dissenso contro l’estrema destra da parte di forze filo-sioniste e pro-riarmo come il Partito Democratico e i suoi alleati, è però necessario discutere come costruire una piattaforma anti-capitalista e indipendente dal centro-sinistra.
Questo venerdì l’Unione Sindacale di Base ha proclamato sciopero generale p…
Pubblichiamo la dichiarazione politica dell’organizzazione rivoluzionaria sudcoreana March to Socialism sulla crisi in corso che vede il presidente Yoon tentare un autogolpe con l’imposizione della legge marziale per colpire l’opposizione parlamentare, accusandola di preparare la sovversione.
Milioni di lavoratori hanno aderito allo sciopero generale indetto dai sind…
Lo sciopero non deve rimanere una data isolata: trasformiamolo in un primo momento di convergenza intersindacale tra lavoratori e di alleanza col movimento studentesco e per la Palestina, per costruire un piano di lotta contro il governo.
L’offensiva di Confindustria contro la piattaforma dei sindacati confederal…