Intervista al collettivo operaio MoAvast!: il collettivo “di fabbriche” e l’urgenza di ricomporre una coscienza di classe ecosocialista.
Sulla scia delle interviste pubblicate prima dell'estate, che hanno visto p…
Sulla scia delle interviste pubblicate prima dell'estate, che hanno visto p…
A partire dagli importanti avanzamenti della sinistra marxista in Argentina, il testo tradotto da Contrapunto – periodico teorico de la Izquierda Diario della cui rete la Voce delle Lotte da parte - riflette attorno al ruolo dell'auto-organizzazione nella strategia rivoluzionaria. L'intervista e la sua rilevanza per il lettore italiano sono introdotte da un contrappunto con Jacobin rispetto agli insegnamenti da trarre dall'esperienza in atto nel paese sudamericano.
A distanza di cinque anni dal licenziamento dei lavoratori della ex-GKN e dall'occupazione della fabbrica, abbiamo intervistato Dario Salvetti, portavoce del collettivo di fabbrica. Abbiamo parlato dello stato di assedio in cui i lavoratori sono stati tenuti dal capitale in questi anni. Abbiamo parlato di Palestina e del movimento Blocchiamo Tutto. Abbiamo parlato di lotta contro l’economia di guerra, di controllo operaio della produzione e di organizzazione dal basso per essere all’altezza dello scontro. L'11 e il 12 luglio a Campi Bisenzio sarà lanciato il progetto di reindustrializzazione dal basso promosso dal collettivo di fabbrica e dalla SOMS Insorgiamo. Sosteniamo l’azionariato popolare e la cooperativa per la riconversione ecologica sotto controllo operaio.
In Bolivia si sta aprendo una situazione rivoluzionaria? La profondità del processo di lotta di classe che attraversa il paese andino ci impone di porci questa domanda. È trascorso un mese da questa ribellione operaia e contadina e, negli ultimi giorni, i tempi si sono accelerati e si entra in un terreno di definizioni. Riuscirà il governo a smantellare il movimento attraverso il logoramento e i patti dall'alto, con l'aiuto della Chiesa e il tradimento delle burocrazie? Oppure andiamo verso una radicalizzazione delle proteste e nuovi salti repressivi?
Riceviamo e pubblichiamo l'appello dei Movimenti di Lotta Campani per il co…
Sabato 31 gennaio si terrà a Torino una manifestazione nazionale contro l'e…
Sabato si è tenuta a Napoli una grande assemblea contro la repressione. L’i…
Lo sgombero del centro sociale Askatasuna, fortemente voluto dal governo e …
Kast ha trionfato al secondo turno con oltre il 58% dei voti. Jeannette Jara della coalizione di centrosinistra ha ottenuto il 41% dei voti. L'esito delle elezioni segna una dura sconfitta per il governo di Boric, punito per i suoi voltafaccia, le rinunce programmatiche e il demoralizzazione che ha generato nella sua stessa base sociale. In Cile c'è la forza per affrontare l'estrema destra, bisogna cominciare a organizzarla.
Il 26 ottobre a Colleferro si è tenuta una mobilitazione che ha coinvolto centinaia di persone provenienti da tutto il circondario della Valle del Sacco. Un’occasione per denunciare il genocidio in Palestina, ma soprattutto per contrastare le industrie di armamenti che in tutta la Valle stanno ampliando le produzioni e acquisiscono sempre più controllo del territorio. Una mobilitazione importante e necessaria, ma che ha bisogno di un ruolo più centrale della classe lavoratrice di tutta la Valle e di una rottura totale contro chi queste politiche le sta avallando.
Il 20 giugno è sciopero generale indetto dai sindacati di base, a cui aderiscono i ferrovieri con una manifestazione a Roma. Lo stesso giorno scade la riserva per approvare o meno l’ipotesi di CCNL Attività Ferroviarie che le burocrazie sindacali confederali e autonome hanno firmato lo scorso 22 maggio. Ancora non è ufficiale una data per il referendum che sottoporrebbe il contratto al giudizio dei lavoratori, ma secondo indiscrezioni si svolgerà agli inizi di luglio. In questo scenario è nato il Comitato dei ferrovieri per il NO a questa ipotesi di contratto, un coordinamento unitario tra le assemblee autorganizzate dei ferrovieri di vari settori, i sindacati di base e le riviste militanti di settore che stanno sostenendo la mobilitazione dal basso dei lavoratori. Si tratta di un’esperienza importante, che vede per la prima volta uniti i lavoratori dei settori dell’esercizio ferroviario che si sono maggiormente mobilitati da un anno e mezzo a questa parte, contro una contrattazione a perdere e un peggioramento significativo delle condizioni di lavoro e di vita, che sta riguardando tutti i ferrovieri, così come i lavoratori dell’intero comparto trasporti (significativa la situazione simile di portuali e lavoratori del TPL). Nella stessa data si svolgerà uno sciopero di 8 ore indetto da FIOM-FIM e UILM per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici, un altro settore strategico, come quello dei ferrovieri, nella lotta per forti aumenti salariali e riduzione dell'orario di lavoro, contro riarmo ed economia di guerra.
Il 22 maggio i vertici delle confederazioni dei trasporti di CGIL, CISL, UI…
Pubblichiamo il comunicato stampa del Coordinamento Specializzand* Organizz…
Macchinisti e capitreno scioperano nonostante l'invito alla revoca da parte della Commissione di Garanzia. Un'importante presa di posizione da parte dei lavoratori che, insieme alle rivendicazioni contrattuali, lottano anche in difesa del diritto di sciopero, contro il tentativo da parte istituzionale di imbrigliarlo e delegittimarlo.
Dopo anni di ritardo della contrattazione sindacale nel settore ferroviario, e in barba alla strage di Brandizzo che ha segnalato il problema delle condizioni di lavoro e della sicurezza nel comparto, il 10 gennaio CGIL, CISL, UIL e ORSA hanno firmato un accordo al ribasso. Per i manutentori dell’infrastruttura ferroviaria vengono istituiti turni di lavoro 7 giorni su 7, mentre gli scioperi in altri paesi d'Europa e negli USA rivendicano la riduzione dell’orario di lavoro. Nasce così l’Assemblea Nazionale dei Lavoratori della Manutenzione di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), che con l'appoggio di COBAS e USB lancia uno sciopero con manifestazione a Roma per il prossimo mercoledì 13 marzo, dopo il successo di quello del 12 febbraio. Si tratta di un esempio di auto-organizzazione storico, che può aprire un importante precedente per rilanciare il movimento dei lavoratori in Italia. Abbiamo intervistato dei rappresentanti dell'Assemblea.
Lo scorso martedì, malgrado un riflusso, la mobilitazione contro la riforma…
I recenti attacchi da parte della proprietà hanno favorito una certa ripres…
Il principale limite delle mobilitazioni epocali dell'ultimo decennio è consistito certamente la loro incapacità di creare le forme politiche della propria emancipazione sociale.
Sullo sviluppo della classe operaia come soggetto sociale e politico nei paesi "occidentali" con strutture socio-politiche complesse.
La brutale svolta repressiva dei militari in Myanmar solleva la questione d…
L'emergenza sanitaria ancora in corso ha messo in luce un problema centrale…
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un appello del Movimento per il Diritto…
Dalla sanatoria-farsa proposta dal Ministro dell’agricoltura, al sistema cr…
Ora che il movimento ha messo in discussione l’esistenza stessa della poliz…