Giù la maschera: il governo ha permesso l’uso di basi aeree per i bombardamenti in Iran
Il segretario NATO Mark Rutte lo ha confermato: 500 aerei sono decollati da…
Il segretario NATO Mark Rutte lo ha confermato: 500 aerei sono decollati da…
La recente sconfitta di Trump e Netanyahu nella guerra contro l'Iran segna …
La violazione degli accordi con l’Iran da parte dell’imperialismo USA e Israele ha causato la persistenza del blocco allo stretto di Hormuz, rendendo lo scenario di una crisi energetica e globale probabilmente inevitabile. Ma la crisi sarà soprattutto per i lavoratori e giovani, che dovranno subire crescente inflazione, aggravamento dell’impasse alla transizone ecologica e militarizzazione. Le lotte dei ferrovieri e dei metalmeccanici dell’anno scorso, così come il blocchiamo tutto dell’autunno, ci danno uno spunto per costruire una risposta.
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 07/04/2026 su La Izq…
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 05/04/2026 su La Izq…
A un mese dall’inizio del conflitto, gli osservatori mainstream non riescono a districarsi di fronte alle nebbie che sembrano avvolgere la strategia statunitense nei confronti dell’Iran. Trump però non è pazzo, ma interpreta la contraddizione per cui oggi gli Stati Uniti possono tutelare i propri interessi solo aumentando il caos sistemico. Di fronte a ciò, non si tratta di invocare un ritorno a un fantomatico passato in cui dominava il diritto internazionale o sperare in un mondo multipolare, ma di trovare spazi per l’anti-imperialismo e la lotta di classe. Sviluppiamo il ragionamento leggendo l’aggressione all’Iran alla luce delle connessioni tra il relativo declino egemonico USA, i margini di manovra che si sono aperti nell’ultimo decennio in Medio Oriente per la Cina, tenendo però anche conto dei limiti della proiezione globale di quest’ultima.
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 10/03/2026 su La Izq…
L’attacco sferrato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran a partire dal 28 …
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 03/03/2026 su La I…
Di fronte all'atto di guerra imperialista orchestrato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu contro l'Iran, è necessario difendere la sconfitta dell'aggressione militare imperialista degli Stati Uniti e di Israele.
Traduciamo e pubblichiamo due articoli della rete Red Internacional, di cui…
Traduciamo questo articolo di Maryam Alaniz apparso per la prima volta il 3…
Le proteste in Iran si sono intensificate. Mentre l'imperialismo statunitense intensifica le sanzioni, le minacce militari e le pressioni interventiste, la Repubblica Islamica reprime brutalmente la resistenza popolare per preservare il dominio clericale. Solo l'auto-organizzazione indipendente e la mobilitazione della classe lavoratrice, dei giovani e degli oppressi iraniani offrono una via d'uscita progressista.
Mentre le minacce di intervento da parte degli Stati Uniti si intensificano…
Trump non solo ha bombardato l'Iran, ma ha anche fatto a pezzi il fragile equilibrio su cui poggiava ancora una parvenza di ordine mondiale. Dopo la guerra in Ucraina e il genocidio in Palestina, questa è un'ulteriore prova dell'accelerazione verso un'era di guerre, crisi e rivoluzioni; quest'ultime, forse, si stanno già preparando in questo mondo sempre più turbolento.
Tariq Ali riconduce la campagna di bombardamenti israeliani sull’Iran alle iniziative sioniste ed occidentali di lungo corso contro il paese persiano, nel quadro dell’ingerenza imperialista in Medio Oriente.
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione della Frazione Trotskista - Quarta Internazionale sui recenti attacchi dell'imperialismo statunitense e di Israele contro l'Iran.
Gli USA rivendicano la loro "ottima" operazione di bombardamenti di 3 siti nucleari in Iran. È fondamentale rigettare quest'ennesimo attacco imperialista in Medio Oriente: giù le mani dall'Iran!
Gli Stati Uniti hanno bombardato tre impianti nucleari iraniani, unendosi così all'offensiva iniziata una settimana fa dallo Stato di Israele. Si tratta di un salto in avanti nell'ingerenza imperialista nella regione.
Attaccando i pilastri strategici del regime iraniano, Netanyahu, alla guida di un governo radicalizzato, punta a una vittoria totale. Ma questa ambizione estrema si basa su una scommessa pericolosa, che potrebbe minacciare l'esistenza dello Stato di Israele. Un'analisi a caldo della pericolosa escalation portata avanti da Israele contro l'Iran.
Pubblichiamo la dichiarazione congiunta dei gruppi e dei giornali che costi…
Bashar al-Assad ha lasciato la capitale siriana Damasco domenica sera. Le m…
Un ampio settore della comunità arabo-palestinese ha convocato un corteo nella capitale contro il genocidio a Gaza per il 5 ottobre, a un anno dallo scoppio dell’attuale conflitto. La Questura di Roma lo ha vietato. Dobbiamo respingere con la lotta il regime di censura e repressione che la legge “sicurezza” 1660 non farà che peggiorare!
Sindacati palestinesi hanno lanciato una data di sciopero internazionale per venerdì 23 febbraio, rivendicata con forza in Italia dai Giovani Palestinesi. Sabato 24 febbraio ci sarà un corteo nazionale a Milano contro il genocidio in Palestina. Due date che rilanciano il dibattito su quale lotta e programma servono per la liberazione palestinese.